III DOMENICA DI PASQUA
Domenica, 04 maggio 2025
VOCE GUIDA
Introduzione
In queste Domeniche, che prolungano l’esultanza per il dono della redenzione, contempliamo il volto stesso del Signore risorto. «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»: il Signore Gesù è la luce della nostra vita e della nostra fede. Con sguardo ammirato e riconoscente siamo chiamati a vivere nella gioia pasquale e chiediamo che «il dono ricevuto» in questa celebrazione susciti e sostenga la nostra testimonianza e diventi in noi «sorgente e certezza della gioia senza fine».
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, nella risurrezione di Gesù è offerta una speranza certa per il nostro cammino: invitati dal Signore alla sua mensa di salvezza, con fede manifestiamo il nostro sincero pentimento e invochiamo il perdono che solo lui può donare.
Tu, Figlio unigenito del Padre, che sei stato annunciato dalla Legge e dai profeti: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu, vita e luce dei credenti, che non sei venuto a condannare, ma a perdonare: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu, pienezza di grazia e di verità, che vuoi essere tutto in tutti: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Lettura
Con Paolo che giunge a Roma, il vangelo arriva nel cuore dell’impero. Nella visione di Luca si compie la promessa della salvezza annunciata a tutte le genti. Paolo è in catene, eppure è la parola di Dio che parla in lui a giudicare e a discernere i cuori.
Epistola
Scrivendo ai Romani, paolo svela il suo desiderio di annunciare il vangelo anche a Roma. Il suo desiderio si compirà in modo paradossale, giacché Paolo vi giungerà prigioniero. Il vangelo, potenza di Dio per la salvezza, è più forte di ogni ostacolo umano.
Vangelo
Gesù è la luce del mondo, per tutti gli uomini. Non solo illumina, ma dona una vita più forte delle tenebre del peccato, della morte, dell’incredulità. Credere significa riconoscere la sua relazione unica con il Padre. Egli viene da Dio e a lui ritorna.