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MESSA DOMENICALE PRENATALIZIA

Giovedì, 24 dicembre 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
In questa Domenica che precede immediatamente il Natale, siamo chiamati a verificare la nostra disposizione interiore davanti al Mistero di Dio che si fa uomo. Abbiamo saputo «fargli posto» nella nostra vita, affinché la nostra celebrazione non si riduca a semplice esperienza emotiva o allo scintillio delle luci della festa? «Nel Dio che si fa uomo per noi, ci sentiamo tutti amati e accolti, scopriamo di essere preziosi e unici agli occhi del Creatore» (Benedetto XVI). «Il Natale non è una favola per bambini, ma la risposta di Dio al dramma dell'umanità in cerca della vera pace. A noi spetta aprire, spalancare le porte per accoglierlo» (Id).

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, invitati alla mensa della Parola e dell'Eucaristia, manifestiamo il nostro sincero pentimento: riconosciamoci tutti bisognosi di perdono e affidiamo al Signore Gesù, che si fa vicino con il suo amore che salva, ogni nostro desiderio e speranza di salvezza.

Tu, Figlio di Dio, che hai posto le radici nel popolo dell'Alleanza: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, Atteso dai giusti, che sei luce nelle tenebre del mondo e della storia: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, unico e necessario Salvatore, che conosci e comprendi la nostra debolezza: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
Un canto d'amore per Gerusalemme, intriso di precise evocazioni nuziali («come gioisce lo sposo per la sposa così il tuo Dio gioirà per te»), dove Dio manifesta la sua volontà di riscattarla dall'abbandono e dalla devastazione per presentarla come il suo vanto e la sua gloria, una terra da lui salvata nella quale avrà stabile dimora la giustizia.

Epistola
Paolo offre indicazioni pratiche per vivere l'attesa della venuta del Signore, custodendo «irreprensibile» tutto il proprio essere, spirito, anima e corpo. Al primo posto pone una costante ricerca del bene e la ferma opposizione a ogni specie di male. A ciò concorre uno stile di vita gioioso, una preghiera regolare e l'esercizio del discernimento.

Vangelo
La genealogia di Gesù sembra corrispondere bene al modello ebraico della discendenza per via maschile: inizia da Abramo e, passando dal re Davide, giunge fino «a Giuseppe». Ma il conclusivo spostamento di attenzione su «Maria, dalla quale è nato Gesù» lascia intuire la profondità inaudita (divina) di questo figlio che sarà chiamato «Cristo».