ULTIMA DOMENICA DOPO L'EPIFANIA - anno B
Domenica, 07 febbraio 2027
VOCE GUIDA
Introduzione
Offrendoci stimoli affinché l’ormai vicina Quaresima sia spiritualmente fruttuosa, le pagine bibliche oggi ci aiutano a renderci conto della nostra chiamata e della resistenza che dobbiamo affrontare nel ritorno a Dio: siamo amati e mai abbandonati, come scrive il profeta Isaia, ma siamo anche facilmente presuntuosi, come fa capire Gesù.
Questa liturgia, che pone al centro quell’amore che supera ogni distanza, esprime con molta chiarezza l’attesa di Dio: Egli desidera rinnovare la nostra vita, offrendo la sua infinita disponibilità e favorendo la reciprocità e la sintonia. Manifestiamo anche noi, volentieri, il proposito di rimanere nella sua volontà e nel suo abbraccio di Padre.
Atto penitenziale
Carissimi, il Signore, ricco di misericordia, ci invita alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, e ci chiama alla conversione: con fiducia, manifestiamo il nostro sincero pentimento e affidiamoci al perdono che solo lui può donare.
Tu che sei la speranza dei peccatori e il difensore dei poveri: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che non sei venuto a condannare, ma a perdonare: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che comandi di perdonarci prima di venire all’altare: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Lettura
Il popolo, a motivo dell’esilio, sperimenta da una parte l’abbandono del Signore, dall’altra la gravità del proprio peccato. Ecco allora che Dio gli si rivela come sposo misericordioso e fedele, che continua ad amare il suo popolo qualunque cosa accada.
Epistola
La Pasqua fa di Gesù il Signore dei morti e dei vivi: sin d’ora egli ci fa passare dalla morte del peccato alla vita nuova in lui. Segno di questo passaggio è che, anziché disprezzare o giudicare gli altri, ci preoccupiamo di non essere loro di scandalo.
Vangelo
Paolo rimprovera chi disprezza i fratelli. Tale è l’atteggiamento del fariseo che disprezza il pubblicano. Chi si ritiene giusto presume di poter fare a meno della misericordia di Dio, che invece ama curvarsi sui peccatori per renderli nuovamente giusti.