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IV DOMENICA DI AVVENTO

Domenica, 06 dicembre 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
Potremmo chiamarla “la domenica dell’Agnello e dell’asinello”, perché in queste due raffigurazioni vediamo il Signore Gesù e il discepolo di ogni tempo. La figura dell’Agnello è richiamata oggi dal Profeta: questo dono inviato a Gerusalemme, garantirà rifugio e protezione per tutti, anche per i Moabiti, nemici d’Israele.
Come un Agnello mansueto Gesù entra nel mondo e in Gerusalemme per offrire il suo amore incondizionato e universale. Egli si serve di un asinello per rievocare con umiltà le antiche promesse messianiche. Ancora oggi noi siamo chiamati a preparare e a realizzare la sua venuta, facendo in ogni cosa riferimento a Lui.

Atto penitenziale
Carissimi, l’Avvento è tempo di piena speranza e di attesa gioiosa, in cui il nostro cammino è sorretto dalla bontà di Dio: per celebrare degnamente i santi misteri, accogliamo l’invito alla conversione, perché possiamo essere raggiunti e santificati dall’amore del Signore.

Tu che vieni a visitare il tuo popolo nella pace: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che sostieni ogni cosa con la potenza della tua Parola: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che sei il difensore dei poveri e la speranza dei peccatori: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
Il testo di Isaia invita gli abitanti di Moab a mandare agnelli in tributo al re di Giuda, per essere accolti come profughi. La tradizione cristiana vi rilegge l’invocazione affinché Dio mandi Gesù, il suo Agnello, a ristabilire diritto e giustizia.

Epistola
Paolo ha dovuto lasciare improvvisamente la comunità di Tessalonica e desidera tornarvi presto per confermare la sua fede. Nella lontananza raccomanda ciò che più gli sta a cuore: attendere la venuta del Signore nell’amore e nella santità della vita.

Vangelo
La memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme ci dispone ad attendere la sua definitiva venuta, riconoscendone i segni anticipatori già nell’oggi. L’acclamazione della folla ci ricorda che la visita del Signore è la vera benedizione per la nostra vita.