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NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

Domenica, 08 novembre 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
Eccoci all’ultima domenica dell’anno liturgico nel rito ambrosiano, che dà maggiore spazio – come un’altra Quaresima, di attesa e di gioia – al tempo dell’Avvento, in vista del mistero del Natale del Signore. La solennità di Cristo Re dell’universo e Signore del tempo e della storia illumina e contiene tutta la vita personale e ogni vicenda umana.
Il Regno dei cieli, su cui Gesù ha tanto insistito nel suo insegnamento, indica il primato e la pienezza di Dio in ogni persona e realtà, fino a che “Dio sarà tutto in tutti”. Sapendo che le premesse di Dio sono ora affidate alle nostre cure, sosteniamoci reciprocamente nella coltivazione dei doni dello Spirito, immessi nella nostra vita per la gioia comune.

Atto penitenziale
Fratelli carissimi, invitati alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, disponiamo il nostro spirito al pentimento: le nostre colpe meritano condanna, ma il Signore nella sua infinita misericordia ci accoglie e ci offre il suo perdono.

Tu, Figlio di Davide, che sei Re dell’universo e sostieni ogni cosa con la potenza della tua Parola: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, Vita e Luce dei credenti, che sei venuto nel mondo per dare testimonianza alla verità: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, segno luminoso della misericordia del Padre, che sei vittima di espiazione per i nostri peccati: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
Davide vive in una reggia e progetta di costruirne una per Dio, che immagina simile ai re della terra. Ma il Dio di Israele è diverso, abita una tenda, nomade nella storia. La stabilità del suo regno poggia non sul dominio, ma sulla relazione padre-figlio.

Epistola
Le signorie mondane asserviscono gli uomini al loro dominio. Quella di Gesù è al contrario una signoria liberante. Nel Figlio del suo amore il Padre ci rende partecipi della sua stessa santità, consentendo alla nostra vita di portare frutti buoni.

Vangelo
Gesù accetta il titolo di «re» solamente nel racconto della passione, quando diviene chiaro di che tipo sia la sua regalità. Regna dalla croce, ed è solo nell’amore che dona la vita, non nel potere che la toglie, che egli vincola gli uomini a sé.