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VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE - anno A

Domenica, 19 luglio 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
Continuando a renderci conto come lo Spirito di Dio attraversi e penetri la storia degli uomini con fantasia e libertà, eccoci di fronte ad alcune persone scelte da Lui: un ragazzo, quattro pescatori, un accanito persecutore. Non si trovano criteri selettivi, ma una fiducia che sorprende e rivela un agire mirato e imprevedibile.
A ciascuno di loro Dio si presenta di persona con un progetto per la vita, che da quel momento cambia radicalmente, come un abbandono di sé verso nuovi orizzonti. Siamo così avvertiti che lo Spirito santo vuole sollevare e spingere dolcemente anche ognuno di noi a compiere cose nuove, utili e all’altezza di Dio.

Atto penitenziale
Fratelli carissimi, rinnovando la nostra totale adesione al Signore, riconosciamoci peccatori e bisognosi di salvezza, e invochiamo con fiducia la sua infinita misericordia.

Pietà di noi, Signore.
Contro di te abbiamo peccato.

Mostraci, Signore, la tua misericordia.
E donaci la tua salvezza.

Lettura
Nella chiamata di Samuele emergono alcune tipiche dinamiche vocazionali. La chiamata di Dio è gratuita, richiede il discernimento di un anziano capace di riconoscerne la voce, si attua in un’obbedienza che non lascia andare a vuoto una sola delle sue parole.

Epistola
Ogni vocazione è per una missione. Paolo è consapevole del ministero affidatogli: annunciare Cristo alle genti. Esso si fonda non sui meriti di Paolo, che si definisce ultimo, ma sulla grazia del Signore. E chiede una risposta radicale, fino alla prigionia.

Vangelo
La chiamata di Gesù non dà adito a esitazioni o incertezze. I discepoli lo seguono subito, lasciando tutto. Siamo sorpresi, ma più ancora dovrebbe sorprenderci Gesù, che subito chiama, senza soppesare qualità o meriti, e dona tutta la sua fiducia ai discepoli.