VI DOMENICA DI PASQUA
Domenica, 10 maggio 2026
VOCE GUIDA
Introduzione
La Chiesa si raduna nella memoria di Gesù: intorno alla Parola e all’Eucaristia si ricreano senza fine legami di comunione secondo la volontà di Dio. Oggi in particolare siamo invitati a riconoscere un progetto divino che supera ampiamente il ritrovarci per abitudine o per comodità.
Nella gioia di una “famiglia di famiglie”, qual è anche questa parrocchia, il Signore ci garantisce la presenza del suo Spirito, che infonde pace e fiducia, istruisce la fede secondo gli insegnamenti ricevuti, ci aiuta a ricordare e a sperare mentre andiamo incontro al mondo, per portare e compiere in esso i desideri di Dio.
Atto penitenziale
Fratelli carissimi, il Signore Gesù intercede per noi e ci riconcilia con il Padre: con fiducia apriamo il nostro spirito al pentimento e, per essere meno indegni di accostarci alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, riconosciamoci peccatori e bisognosi di salvezza.
Tu che possiedi l’unico nome nel quale possiamo trovare salvezza: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che offri la pace che il mondo non può più dare: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che disponi i nostri cuori ad accogliere il dono dello Spirito Santo: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Lettura
Pietro e Giovanni suscitano stupore perché appare evidente che in essi non parla una sapienza umana, ma spirituale. Altri due tratti lo Spirito conferisce alla loro parola: la franchezza e l’autorità, poiché opera ciò che dice, sanando l’infermo.
Epistola
Lo Spirito Santo ci comunica il pensiero di Cristo, donandoci di giudicare ogni cosa condividendo il suo sentire e i suoi stessi criteri di discernimento. Conoscere più profondamente il mistero di Dio ci consente una visione diversa su tutta la realtà.
Vangelo
Lo Spirito insegna ricordando. Non si sostituisce a Gesù con un insegnamento nuovo e diverso, ma consentendoci di interiorizzarlo in noi. Andando al Padre, Gesù nello Spirito torna in noi in modo più profondo e duraturo. Da qui la nostra gioia.