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IV DOMENICA DI PASQUA

Domenica, 26 aprile 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
Un vero discepolo si propone non solo di contemplare, ma di imitare Gesù, ossia di attraversare la vita come Lui, di condividere il suo pensiero, i suoi sentimenti e la sua sollecitudine per quanti gli sono affidati. Il cristiano autentico vive nell’offerta di sé, costante ma sempre nuova, per amore e senza condizioni.
Siamo così portati a considerare la nostra vocazione – data a ciascuno di noi da Dio insieme alla vita – alla luce dell’esempio di Gesù, il pastore bello che si offre totalmente e a cui la vita è restituita. Vogliamo ispirarci a Lui per rinnovare la stupenda esperienza di avere cura dei fratelli, sapendoci custoditi dal Padre.

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, quanti credono nel Signore non restano delusi e possono trovare salvezza: invitati alla mensa del suo sacrificio redentore, apriamo il nostro spirito al pentimento e riconosciamoci bisognosi di perdono.

Tu che sei il buon Pastore e conosci le tue pecore: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che sei amato e conosciuto dal Padre, e offri la vita per le tue pecore: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che sei risorto dai morti e ci rendi partecipi della tua stessa vita: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
Nella difficoltà, la Chiesa di Gerusalemme non si chiude nello scoraggiamento, ma si apre nello Spirito alla novità: nasce il diaconato. E i Dodici maturano la consapevolezza che aspetto centrale del loro servizio è l’annuncio della Parola e la preghiera.

Epistola
Gli Atti hanno ricordato il primato dell’annuncio della Parola e della preghiera nella vita della Chiesa. Paolo lo conferma. Invocare il nome del Signore è indispensabile per la salvezza. Ma lo si può fare solo grazie a chi si sa inviato ad annunciarlo.

Vangelo
Annunciare il nome del Signore significa rivelare il volto del buon pastore, che stabilisce con le sue parole la stessa relazione d’amore che vive con il Padre. E non c’è amore più grande di chi dona la propria vita perché l’umanità tutta sia «una» in Dio.