Torna alla celebrazione

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Mercoledì, 25 marzo 2026

VANGELO STORICO

Introduzione

Si può consultare l’introduzione generale, in Vangelo storico della Prima Domenica di Avvento.

 

Date basilari

Qui troviamo lo stesso Vangelo (Lc 1, 26-38a) che è proposto nella festa della Divina Maternità della Vergine Maria.
Aggiungiamo soltanto alcune considerazioni al commento già effettuato per quell’occasione.
Riprendiamo il problema delle date, non perché sia necessario conoscere il giorno esatto in cui i fatti sono avvenuti, ma per collocarli in momenti storici reali.
Non ci deve essere dubbio, per chi non sia prevenuto, sulla verità storica di ciò che i Vangeli raccontano e certificano.
Analizziamo gli intervalli di tempo tra l’annuncio dell’angelo a Zaccaria, l’annunciazione a Maria, la nascita di Giovanni Battista e il Natale di Gesù.
Nello stesso tempo teniamo presenti i riferimenti storici disponibili.

 

Da Qumran, turni sacerdotali

A Qumran, luogo a nord est del Mar Morto, tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. viveva una comunità religiosa ebraica, probabilmente di esseni. Essi riposero in recipienti di terracotta i loro manoscritti sacri e li nascosero in grotte scavate nella roccia, quando si resero conto che i Romani avrebbero distrutto il loro villaggio. Questi manoscritti, consistenti soprattutto in rotoli di papiro, furono ritrovati a partire dal 1947.
Ebbene, attraverso i manoscritti di Qumran è stato possibile ricostruire il calendario dei turni di servizio al Tempio delle ventiquattro classi sacerdotali.
Zaccaria, quando ricevette dell’angelo l’annuncio che avrebbe avuto un figlio, stava svolgendo il suo turno al Tempio, come sacerdote della classe di Abìa. Il calendario di Qumran ci dice che la classe di Abìa aveva il turno nel terzo mese e alla fine dell’ottavo mese.
È chiaro che non si possono fare distinzioni, per questi turni, tra il calendario di Qumran ed eventuali altri calendari usati in Israele, perché in tal caso i turni non sarebbero stati ben definiti.

 

Avvenimenti e date

Sapendo che l’anno ebraico iniziava circa a metà di marzo, la fine dell’ottavo mese cadeva agli inizi di novembre. Infatti i mesi ebraici sono lunari e ai nostri otto mesi dobbiamo togliere nove giorni.
Da qui contiamo cinque mesi per arrivare al sesto mese di gravidanza di Elisabetta, cioè ai primi giorni di aprile, quando l’angelo Gabriele portò l’annuncio a Maria. Dunque l’annunciazione a Maria dovrebbe essere spostata avanti di alcuni giorni.
Maria si recò a trovare Elisabetta e rimase con lei circa tre mesi, qualche giorno dopo nacque Giovanni.
Per stabilire il periodo in cui Maria diede alla luce Gesù, dobbiamo contare, dagli inizi di aprile, nove mesi e arriviamo agli inizi di gennaio.
Non è possibile sapere il giorno esatto, che gli evangelisti non hanno scritto pur essendosi bene informati presso Maria e Giuseppe. Avrebbero trovato difficoltà, scrivendo per romani e greci, nel fornire una data riferita al calendario ebraico.
Abbiamo parlato di giorni e di mesi, ma in quale anno avvennero i fatti?
Possiamo dire che l’annuncio a Zaccaria avvenne in novembre dell’anno 4 a.C., l’annuncio a Maria in aprile del 3 a.C., la nascita di Giovanni Battista alla fine di luglio e la nascita di Gesù tra la fine di dicembre dell’anno 3 a.C. e i primi di gennaio del 2 a.C.

Giovanni Conforti