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DOMENICA DOPO L'OTTAVA DEL NATALE DEL SIGNORE

Domenica, 05 gennaio 2025

VOCE GUIDA

Introduzione
Con meraviglia e gratitudine, meditiamo ancora sulla scelta di Dio di entrare nella storia per illuminarla attraverso l’esperienza umana. Il Creatore invia la sua Sapienza, ossia il Figlio Gesù e lo Spirito santo, in una condizione segnata dalla colpa affinché ogni persona non sia dominata dai propri limiti ma coltivi e realizzi ideali superiori alle forze umane.
Dei più fragili, infatti, il Signore Gesù sceglie di prendersi cura e apprezza ogni nostro sforzo rivolto al bene della comunità nella quale ci troviamo. Assumendo le ragioni di incoraggiamento e gli esempi di dedizione che ci ha mostrato, impegniamoci nel nuovo anno a facilitare, con la sua sensibilità e con il suo stile, la vita di quanti incontreremo.

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, nel mistero del Verbo incarnato si apre per noi un rinnovato orizzonte di salvezza: per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamoci tutti peccatori e invochiamo il perdono del Signore.

Tu che conosci il Padre e sei stato da lui amato in un amore eterno: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che hai voluto condividere la nostra esistenza: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che sei immagine dell’uomo nuovo: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
La Sapienza parla in prima persona per rivelare la sua relazione originaria con Dio, la sua destinazione universale che si attua però nel prendere dimora in un luogo preciso: Israele. È un testo che illumina il mistero dell’incarnazione del Verbo.

Epistola
Con «carne» Paolo allude alla fragilità della condizione umana che, segnata dal peccato, non riesce a compiere neppure il bene che vorrebbe. Dio ha mandato il suo Figlio nella debolezza di questa carne perché fosse vivificata dalla potenza del suo Spirito.

Vangelo
In Gesù parla la sapienza del Padre e si manifesta la potenza dello Spirito. Tenendo fisso lo sguardo su di lui e ascoltando meravigliati le sue parole, possiamo accogliere nella nostra vita il compiersi della liberazione annunciata dai Profeti.