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NATALE DEL SIGNORE - Messa nel giorno

Venerdì, 25 dicembre 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
Siamo giunti finalmente, dopo i quaranta giorni del cammino di Avvento, al “campo dei pastori” presso Betlemme, dove appare il Figlio di Dio e di Maria e dove l’angelo dà notizia agli umili e ai piccoli di un avvenimento inatteso ed incredibile, che manifesta la fedeltà del Dio dell’Alleanza alle sue promesse e al suo amore incondizionato.
Pur circondati da tanti e bellissimi presepi, anche nelle nostre case, che evocano la prima venuta, sappiamo che è soprattutto nel dono dell’Eucaristia, accompagnato dalla Parola, che il Signore è vivo, è vicino e abbraccia il mondo perché abbia consolazione e speranza. Il Padre celeste e lo Spirito santo rendano adeguate a Gesù anche le nostre scelte di vita.

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle carissimi, «grande è il mistero di salvezza» che per noi si compie in questo giorno santo: resi familiari di Dio nell’Incarnazione del suo Figlio unigenito, disponiamoci al pentimento e, con gioia e fiducia, invochiamo la misericordia del Signore.

Tu, Figlio di Dio, che nascendo da Maria vergine ti sei fatto nostro fratello: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, Figlio dell’uomo, che sei il Principe della pace e vuoi essere tutto in tutti: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, Figlio primogenito del Padre, che sei luce nelle tenebre del mondo: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
La potenza di Dio, la pienezza dei suoi doni di pace, il fondamento della gioia e la luce che vince ogni tenebra, vanno riconosciuti in un bambino nato per noi. Qui si rivela la logica di Dio, una debolezza che è totalmente dono, radicalmente «per noi».

Epistola
Dio in Gesù pronuncia la sua parola definitiva: nel Figlio dona sé stesso. La sua è una parola che rivela il suo mistero, imprime in ogni realtà il suo sigillo di vita, sostiene la creazione liberandola dal male. È la parola di un Padre che ci vuole suoi figli.

Vangelo
Più che fare attenzione alla nascita, che narra in poche parole, Luca indugia nell’annunciare il suo senso: una grande gioia, perché la salvezza di Dio è un oggi per tutto il popolo. Contempliamo la gloria di Dio in un umile segno: un bambino fasciato d’amore.