TUTTI I SANTI
Sabato, 31 ottobre 2026
VOCE GUIDA
Introduzione
La vita scorre e, giorno dopo giorno, il futuro diventa presente: talora questo ci inquieta e ci dà la percezione del mistero che non si può conoscere né orientare. Anche la fede è tentata di arrendersi a dire: “sarà quello che sarà” o “sarà quello che Dio vuole”. La celebrazione di tutti i Santi ci assicura che Dio vuole per tutti, sempre, amore e gioia.
"Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? E chi potrà mai separarci dall’amore di Cristo?” si domanda san Paolo, nella certezza che la custodia che Dio realizza per ciascuno, caro e unico al suo cuore, è più forte di ogni avversità. Grati e fiduciosi, chiediamo in questa Eucaristia la grazia di collaborare all’opera che il Padre celeste ha già iniziato in noi.
Atto penitenziale
Il Signore ogni giorno ci chiama a partecipare alla sua vita e ad essere santi, ciò richiede la nostra adesione. Ma non sempre siamo pronti a rispondere con generosità. Per questo riconosciamo umilmente le nostre resistenze all'azione della grazia divina in noi.
Tu, che offri a tutti i popoli la salvezza e perdoni ogni nostra discriminazione ed intolleranza: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che ci insegni la via per essere figli del Padre e ci perdoni quando offendiamo la nostra identità: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che chiami beati coloro che ti riconoscono come unica ricchezza, e perdoni la nostra preferenza per felicità che ti escludono dalla nostra vita: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Lettura
La domanda di uno degli anziani – «Chi sono e da dove vengono?» – ci aiuta a comprendere il fondamento della santità: sta nella nostra appartenenza a Cristo, che purifica la nostra vita nel suo amore crocifisso, donandoci la salvezza della Pasqua.
Epistola
Il cuore della santità sta nella piena conformazione al Signore Gesù, frutto in noi dell’agire di Dio che, chiamandoci, ci rende giusti e partecipi della sua gloria. L’amore di Gesù è legame tenace: solo il nostro consapevole rifiuto lo può recidere.
Vangelo
Quella dei santi è una vita che fiorisce fino a giungere a una piena felicità. Si tratta però di una beatitudine paradossale, che rinuncia alla ricchezza di chi cerca sé stesso per aderire alla povertà di chi confida in Dio e nei suoi doni.