ORA MEDIA

Domenica, 05 aprile 2026

DOMENICA DI PASQUA
NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 1-3

Salmo 118 - 1-8 (Alef)

Meditazione della legge di Dio

Il fine della legge è Cristo. Molti si mettono su questa via, ma non camminano sino alla fine. Fino a Cristo cammina la vera fede, che accoglie la legge e conosce la pienezza della legge (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 10-12

Salmo 118, 73-80 (Iod)

Il profeta grida a Dio: Signore, non abbandonare l’opera delle tue mani; io faccio appello a colui che mi ha fatto, tengo obbligato il mio Creatore, non cerco altre difese (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 13-15

Salmo 118, 97-104 (Mem)

Il santo riflette sulla legge giorno e notte: il giorno è troppo breve per la meditazione dell’insegnamento divino (S. Ambrogio).

I (1-9)

Ant.   Questo è il giorno che ha fatto il Signore; *
          rallegriamoci e in esso esultiamo. Alleluia.

Celebrate il Signore, perché è buono: *
     eterna è la sua misericordia.

Dica Israele che egli è buono: *
     eterna è la sua misericordia.

Lo dica la casa di Aronne: *
     eterna è la sua misericordia.

Lo dica chi teme Dio: *
     eterna è la sua misericordia.

Nell’angoscia ho gridato al Signore, *
     mi ha risposto, il Signore, 
          e mi ha tratto in salvo.

Il Signore è con me, non ho timore; *
     che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto, *
     sfiderò i miei nemici.

È meglio rifugiarsi nel Signore *
     che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore *
     che confidare nei potenti.

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato;
          fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, *
          perché ho sperato nella tua parola.

Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi *
          e con ragione mi hai umiliato.
Mi consoli la tua grazia, *
          secondo la tua promessa al tuo servo.

Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, *
          poiché la tua legge è la mia gioia.
Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; *
          io mediterò la tua legge.

Si volgano a me i tuoi fedeli *
          e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti.
Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, *
          perché non resti confuso.

Quanto amo la tua legge, Signore; *
          tutto il giorno la vado meditando.
Il tuo precetto mi fa più saggio dei miei nemici, *
          perché sempre mi accompagna.

Sono più saggio di tutti i miei maestri, *
          perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più senno degli anziani, *
          perché osservo i tuoi precetti.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, *
          per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi, *
          perché sei tu ad istruirmi.

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: *
          più del miele per la mia bocca.
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, *
          per questo odio ogni via di menzogna.

Gloria.

9-16 (Bet)

Fa bene colui che conserva le parole del Signore nel suo cuore, come Maria che nel suo cuore custodiva tutte le parole del Signore Gesù (S. Ambrogio).

81-88 (Caf)

Colui che è giusto e teme il Signore, desidera solo la salvezza di Dio, che è Cristo Gesù. Lo brama, lo desidera, lo ricerca con tutte le forze, lo custodisce nell’intimo della sua anima (S. Ambrogio).

105-112 (Nun)

Il nostro occhio interiore si pasce della luce di questa lampada spirituale, che splende per noi nella notte del mondo (S. Ambrogio).

II (10-18)

Tutti i popoli mi hanno circondato, *
     ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, *
     ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Mi hanno circondato come api, †
     come fuoco che divampa tra le spine, *
     ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, *
     ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore, *
     egli è stato la mia salvezza.

Grida di giubilo e di vittoria, *
     nelle tende dei giusti:

la destra del Signore ha fatto meraviglie, †
     la destra del Signore si è alzata, *
     la destra del Signore ha fatto meraviglie.

Non morirò, resterò in vita *
     e annunzierò le opere del Signore.
Il Signore mi ha provato duramente, *
     ma non mi ha consegnato alla morte.

Mi consumo nell’attesa della tua salvezza, *
          spero nella tua parola.
Si consumano i miei occhi dietro la tua promessa, *
          mentre dico: «Quando mi darai conforto?».

Io sono come un otre esposto al fumo, *
          ma non dimentico i tuoi insegnamenti.
Quanti saranno i giorni del tuo servo? *
          Quando farai giustizia dei miei persecutori?

Mi hanno scavato fosse gli insolenti *
          che non seguono la tua legge.
Verità sono tutti i tuoi comandi; *
          a torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto.

Per poco non mi hanno bandito dalla terra, *
          ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.
Secondo il tuo amore, fammi vivere *
          e osserverò le parole della tua bocca.

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
          luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
          di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, *
          dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
          insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, *
          ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
          ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
          sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
          in essi è la mia ricompensa per sempre.

Gloria.

89-96 (Lamed)

Custodisci la parola di Dio e custodiscila nel tuo cuore, così che tu non debba mai a dimenticarla. Custodisci e medita la legge, perché i precetti del Signore non cadano mai dalla tua mente (S. Ambrogio).

113-120 (Samech)

Non ho sperato nei profeti, non ho sperato nella legge, ma ho sperato nella tua parola, cioè nella tua venuta; ho sperato che tu venga ad accogliere i peccatori, a perdonare le colpe, a sollevare sulla tua croce, come il buon pastore sulle sue spalle, la pecorella sfinita (S. Ambrogio).

III (19-29)

Apritemi le porte della giustizia: *
     entrerò a rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore, *
     per essa entrano i giusti.

Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, *
     perché sei stato la mia salvezza.
         
La pietra scartata dai costruttori *
     è divenuta testata d’angolo;
ecco l’opera del Signore: *
     una meraviglia ai nostri occhi.

Questo è il giorno fatto dal Signore: *
     rallegriamoci ed esultiamo in esso.

Dona, Signore, la tua salvezza, *
     dona, Signore, la tua vittoria!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore. *
     Vi benediciamo dalla casa del Signore;

Dio, il Signore è nostra luce. †
     Ordinate il corteo con rami frondosi *
     fino ai lati dell’altare.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, *
     sei il mio Dio e ti esalto.

Celebrate il Signore, perché è buono: *
     eterna è la sua misericordia.

La tua parola, Signore, *
          è stabile come il cielo.
La tua fedeltà dura per ogni generazione; *
          hai fondato la terra ed essa è salda.

Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, *
          perché ogni cosa è al tuo servizio.
Se la tua legge non fosse la mia gioia, *
          sarei perito nella mia miseria.

Mai dimenticherò i tuoi precetti: *
          per essi mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami, *
          perché ho cercato il tuo volere.

Gli empi mi insidiano per rovinarmi, *
          ma io medito i tuoi insegnamenti.
Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, *
          ma la tua legge non ha confini.

Detesto gli animi incostanti, *
          io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo, *
          spero nella tua parola.

Allontanatevi da me, o malvagi, *
          osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola
               e avrò la vita, *
          non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, *
          gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, *
          perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra, *
          perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne, *
          io temo i tuoi giudizi.

Gloria.

Ant.   Questo è il giorno che ha fatto il Signore; *
          rallegriamoci e in esso esultiamo. Alleluia.

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

qualora si celebri più di un'ora media, per la salmodia complementare si suggerisce per ora sesta blocchetto 10-12 e ora nona blocchetto 13-15

LETTURA BREVE

Rm 6, 9

Fratelli, Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.

R   Il Signore si destò come da un sonno.
      Il Signore si destò come da un sonno. *
           Alleluia, alleluia.

V   Si destò come un forte inebriato.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Il Signore si destò come da un sonno. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Rm 14, 9

Fratelli, per questo Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

R   Non piangere, Maria.
      Non piangere, Maria. * Alleluia, alleluia.

V   Il Signore è risorto.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Non piangere, Maria. * Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Col 3, 4

Fratelli, quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.

R   Davvero il Signore è risorto.
      Davvero il Signore è risorto. * Alleluia, alleluia.

V   Ed è apparso a Pietro.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Davvero il Signore è risorto. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

O Dio che vincendo la morte nel tuo Figlio risorto
ci hai dischiuso le porte della vita eterna
e ci hai ricolmato di gioia,
serba i nostri cuori liberi
da ogni mondana tristezza
e ravviva in noi l’attesa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

O Dio, che nella risurrezione di Cristo
ci restituisci alla vita eterna,
concedi al popolo da te redento
fede salda e speranza incrollabile
e donaci di attendere senza dubitare
il compimento delle tue promesse.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

O Dio che vincendo la morte nel tuo Figlio risorto
ci hai dischiuso le porte della vita eterna
e ci hai ricolmato di gioia,
serba i nostri cuori liberi
da ogni mondana tristezza
e ravviva in noi l’attesa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

oppure

O Dio, che nella risurrezione di Cristo
ci restituisci alla vita eterna,
concedi al popolo da te redento
fede salda e speranza incrollabile
e donaci di attendere senza dubitare
il compimento delle tue promesse.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.