LODI MATTUTINE

Giovedì, 05 febbraio 2026

SANT'AGATA, VERGINE E MARTIRE
Memoria

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   «Con l’aiuto del mio Signore, *
          fino all’estremo anelito professerò la fede
          in lui che mi ha salvato».

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   «Con l’aiuto del mio Signore, *
          fino all’estremo anelito professerò la fede
          in lui che mi ha salvato».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

L’intercessione della beata vergine e martire Agata
ottenga a quanti supplicano, o Dio nostro,
di sperimentare la tua generosa clemenza
e li aiuti a crescere nella pietà
e nella sincera dedizione
come membra vive della tua santa Chiesa.
Per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Is 66, 10-14a

Nella città di Dio consolazione e gioia

La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre (Gal 4, 26).

Ant. 1   «Tu non sei tra le stolte – dice il Signore – ,
             ma tra le vergini sagge, *
             sollecite ad aggiungere alle lampade
             l’olio dell’interiore letizia».

Rallegratevi con Gerusalemme, *
     esultate per essa quanti l’amate.
Sfavillate di gioia con essa *
     voi tutti che avete partecipato al suo lutto.

Così succhierete al suo petto †
     e vi sazierete delle sue consolazioni; *
     succhierete con delizia all’abbondanza del suo seno.

Poiché così dice il Signore: †
     «Ecco io farò scorrere verso di essa, la prosperità come un fiume; *
     come un torrente in piena la ricchezza dei popoli;

i suoi bimbi saranno portati in braccio, *
     sulle ginocchia saranno accarezzati.

Come una madre consola un figlio, †
     così io vi darò consolazione; *
     in Gerusalemme sarete consolati.

Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, *
     le vostre ossa saranno rigogliose come erba fresca».

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   «Tu non sei tra le stolte – dice il Signore – ,
             ma tra le vergini sagge, *
             sollecite ad aggiungere alle lampade
             l’olio dell’interiore letizia».

Salmi laudativi

Sal 146

Potenza e bontà del Signore

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore.

Ant. 2   Alto si leva a mezzanotte un grido: *
             «Ecco lo Sposo viene:
             alzatevi e andategli incontro,
             pronte levando a festa le palme verginali».

Lodate il Signore: †
     è bello cantare al nostro Dio, *
     dolce è lodarlo come a lui conviene.

Il Signore ricostruisce Gerusalemme, *
     raduna i dispersi d’Israele.
Risana i cuori affranti *
     e fascia le loro ferite;

egli conta il numero delle stelle *
     e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore, onnipotente, *
     la sua sapienza non ha confini.
Il Signore sostiene gli umili, *
     ma abbassa fino a terra gli empi.

Cantate al Signore un canto di grazie, *
     intonate sulla cetra inni al nostro Dio.

Egli copre il cielo di nubi, †
     prepara la pioggia per la terra, *
     fa germogliare l’erba sui monti.

Provvede il cibo al bestiame, *
     ai piccoli del corvo che gridano a lui.
Non fa conto del vigore del cavallo, *
     non apprezza l’agile corsa dell’uomo.

Il Signore si compiace di chi lo teme, *
     di chi spera nella sua grazia.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Alto si leva a mezzanotte un grido: *
             «Ecco lo Sposo viene:
             alzatevi e andategli incontro,
             pronte levando a festa le palme verginali».

Salmo diretto

Sal 142, 1-8

Preghiera nella tribolazione

Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, 16).

Signore, ascolta la mia preghiera, †
     porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, *
     e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
     nessun vivente davanti a te è giusto.

Il nemico mi perseguita, *
     calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre *
     come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito, *
     si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi, †
     ripenso a tutte le tue opere, *
     medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani, *
     sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
     viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto, *
     perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
     perché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere, *
     perché a te si innalza l’anima mia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
che nel mattino della tua risurrezione
hai fatto sentire agli uomini la tua grazia
e hai illuminato coloro che giacevano nelle tenebre
con l’aurora di una nuova letizia,
non chiamare in giudizio i tuoi servi fedeli
quando la morte ci porterà davanti a te,
ma col tuo Spirito buono
guidaci alla terra della promessa,
o Redentore misericordioso,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INNO

Tu che le pure vergini circondi
di luce intemerata
e di vigore i martiri precingi,
odi benigno la nostra voce.

Canta di gioia il popolo
a questa santa sorella,
che per duplice gloria si corona
di castità e di sangue.

L’esile donna vince
l’inganno di un mondo crudele
e persuasa si volge
alla serenità dei beni eterni.

L’intrepida sua fede
acceca l’ira folle del carnefice;
straziato è il corpo, e lo spirito
vola allo Sposo amato.

Così l’amore di Cristo supera
nel cuore di chi crede
le morbose lusinghe dell’incredulo
e l’acerbità dei tormenti.

Unico fiore d’inviolato grembo,
a te, Gesù, la lode
col Padre e con lo Spirito
negli infiniti secoli.   Amen.

INNO

O castitátis sígnifer
et fortitúdo mártyrum,
utrísque reddens præmia,
audi benígnus súpplices.

Hæc virgo magni péctoris,
beáta sorte dúplici
bináque palma nóbilis,
hic tóllitur præcóniis.

Sexu potens in débili
contémpsit ut  fugácia
mundi cruénti gáudia,
ætérna malens múnera.

Quin te fatéri pértinax,
tortóris ímpias manus
in corpus armávit suum
tibíque fudit spíritum.

Sic sæviéntis vúlnera
et blandiéntis víncere
mundi docens illécebram,
fidem docet nos íntegram.

Huius favóre débita
nobis remíttas ómnia,
foménta tollens críminum
tuámque subdens grátiam.

Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu,
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

A te, che di limpida luce
le vergini pure circondi
e doni vigore ai martiri,
le voci festose leviamo.

Il popolo canta di gioia
a questa sorella beata,
che duplice gloria incorona
nel vergine sangue versato.

Un’esile donna sconfigge
l’inganno di un mondo crudele;
sorretta da fede incrollabile,
si volge ai beni eterni.

Il folle carnefice è vinto
dal suo tenace coraggio;
il corpo straziato abbandona
la sposa che incontra l’Amato.

L’amore di Cristo è più forte
nel cuore che a lui si affida;
l’incredulo oppone lusinghe,
ma un’altra speranza trionfa.

O Fiore di grembo inviolato,
Gesù, somma lode al tuo nome
col Padre e lo Spirito santo
nei secoli senza tramonto. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Cristo, che regna nei cuori,
con intenso affetto, diciamo:

Tu che vieni a noi nel nome del Signore,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Fiore inviolato della vergine e madre Maria,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Sposo, che inviti la Chiesa al tuo celeste convito,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Speranza e premio delle sante vergini,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Vita e gloria dei santi,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Agnello di Dio,
cui le vergini fanno eternamente corona,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.