È bellissima la descrizione che San Paolo fa della carità. Ma ci fermiamo su un’unica frase, “la carità tutto scusa, tutto crede, tutto spera e tutto sopporta”. Perché chi ama è così. Guarda un genitore coi suoi figli, ecco, scusa tutto, è pronto sempre al perdono, ma anche crede tutto, si fida ciecamente dei suoi figli, ma soprattutto spera. Spera che i suoi figli vincano il male e sappiano essere ogni giorno miglio. E anche un genitore è disposto a sopportare tutto. Ecco, chi ama è così e questo ci fa pensare che forse anche Dio è così.

Senz’altro Dio è uno che sa perdonare come le mamme e i papà sulla terra, che se fidarsi dei desideri del nostro cuore, che sa anche sperare che davvero noi diventiamo persone migliori e sappiamo convertirci. Però sopporta tutto col sorriso, con un cuore grande.

Allora mettiamoci davanti a questo Dio che tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

Cerchiamo di diventare come lui.

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