Simone pensa di poter comprare la presenza di Dio con il denaro. Simone ci ricorda la cultura contemporanea in cui siamo inseriti, in cui pensiamo che tutto possa essere acquistato: può essere acquistato l’affetto e la compagnia delle persone, può essere acquistata la salute, possono essere acquistati i privilegi della società, può essere anche acquistato la presenza di Dio. Noi tendiamo a monetizzare tutto, a pensare che il denaro ottenga tutto quello che vogliamo. A volte con Dio siamo più fini: non pensiamo al denaro. Pensiamo che Dio si compri nei gesti di pietà e invece ci viene detto che tutto è un dono. Quando io incontro una persona, il suo affetto è un dono e non è qualcosa che possa acquistare. Anche la presenza di Dio nella mia vita è un dono di cui io devo essere riconoscente e che, anzi, mi può portare ad essere molto più generoso nel donarmi agli altri. Questa è la cultura che invece propone la presenza di Dio nella vita e la fede Cristiana. Chiediamo di convertire il nostro cuore.

Valutazione media
5.0 (1)
Quanto hai gradito questo contenuto?
149 Visualizzazioni