SAN LORENZO DIACONO E MARTIRE

Festa

Lorenzo, uno dei sette diaconi della Chiesa romana ai tempi di papa Sisto II, fu l’ultimo di essi a morire per la fede nella persecuzione di Valeriano, il 10 agosto dell’anno 258, quattro giorni dopo il martirio di papa Sisto e dei suoi compagni.
La tradizione romana, attestata anche dal nostro sant’Ambrogio, parla del sacrificio di Lorenzo per mezzo del fuoco.
I resti del martire furono deposti nel cimitero in Campo Verano, sulla via Tiburtina.
Sul luogo della sepoltura Costantino fece costruire una basilica, la prima di innumerevoli chiese edificate in tutta la cristianità per onorare l’ardore di carità di questo testimone del Signore.

ALL’INGRESSO

Il beato Lorenzo offrì sé stesso
come vera ricchezza della Chiesa.
Meritò di affrontare il tormento del martirio
e di salire lieto a Cristo, suo Signore.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Il fuoco della tua carità, o Dio,
ha ottenuto a san Lorenzo la fedeltà nel tuo servizio
e la gloria del suo martirio mirabile;
concedi anche a noi di amarti con fede limpida e ardente
e di offrire al mondo una chiara testimonianza del tuo amore.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Is 43, 1-6

Lettura del profeta Isaia.

Così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe,
che ti ha plasmato, o Israele:
«Non temere, perché io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.
Se dovrai attraversare le acque, sarò con te,
i fiumi non ti sommergeranno;
se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai,
la fiamma non ti potrà bruciare,
poiché io sono il Signore, tuo Dio,
il Santo d’Israele, il tuo salvatore.
Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto,
l’Etiopia e Seba al tuo posto.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
perché sei degno di stima e io ti amo,
do uomini al tuo posto
e nazioni in cambio della tua vita.
Non temere, perché io sono con te;
dall’oriente farò venire la tua stirpe,
dall’occidente io ti radunerò.
Dirò al settentrione: “Restituisci”,
e al mezzogiorno: “Non trattenere;
fa’ tornare i miei figli da lontano
e le mie figlie dall’estremità della terra”».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 16 (17), 1-3. 5. 8-9. 15

Provami col fuoco, Signore, non troverai malizia.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
dal tuo volto venga per me il giudizio. R.

Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
provami al fuoco: non troverai malizia.
Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno. R.

All’ombra delle tue ali nascondimi,
di fronte ai malvagi che mi opprimono,
nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine. R.

EPISTOLA
2 Cor 9, 6b-9

Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti:
Ha largheggiato, ha dato ai poveri,
la sua giustizia dura in eterno.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Sal (111) 112, 9ab

Alleluia.
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre.
Alleluia.

VANGELO
Gv 12, 24-33

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 111 (112), 9

Ai poveri donò largamente,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza si innalza nella gloria.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Tu che rinvigorisci la fede e sorreggi la nostra stanchezza,
o Dio forte e buono,
sull’esempio e per le preghiere del martire Lorenzo
donaci di partecipare alla passione del tuo Unigenito
e di conseguire nella tua gloria
la gioia della beata risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Guarda benignamente, o Dio d’amore,
alle offerte che ti presentiamo
ed effondi su questa celebrazione lo Spirito santo
perché accenda in noi quell’ardore di carità
che consentì al martire Lorenzo di superare atroci tormenti.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Cristo tuo Figlio,
offrendo la sua vita per il nostro riscatto,
ci amò sino alla fine
e così ci insegnò che non c’è amore più grande
di chi accetta la morte per i fratelli.
A questa scuola, Lorenzo,
discepolo vero e fedele,
col suo martirio diede agli uomini
la suprema prova d’amore.
Ora la Chiesa si allieta
e unisce la sua voce al canto degli angeli e di tutti i martiri
che senza fine inneggiano alla tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Mt 16, 24

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, 
rinneghi sé stesso,
prenda la sua croce e mi segua» – dice il Signore –.

ALLA COMUNIONE
Gv 12, 26

«Se uno mi vuol servire, 
mi segua, – dice il Signore – 
e dove sono io, 
là sarà anche il mio servo».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nel martirio di san Lorenzo
hai mirabilmente riproposto alla nostra fede
il mistero della croce,
dona a tutti noi che siamo stati fortificàti
dalla celebrazione di questo sacrificio
di perseverare nell’adesione al vangelo
e di collaborare alla salvezza dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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