MARTEDI DELLA VI SETTIMANA DOPO PENTECOSTE
ALL’INGRESSO
Cfr. Is 37, 17a. 20

Porgi l’orecchio, Signore, e ascolta:
salvaci tu, Dio nostro,
perché tutti conoscano che tu sei il solo Dio.

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Guida, o Dio, il cammino della tua Chiesa
secondo il disegno del tuo ineffabile amore;
tu, che l’hai contemplata e amata prima della creazione del mondo
nel segreto della tua eterna vita,
serbala nella ricchezza di grazia
fino al compimento nella gloria delle tue divine promesse.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Gs 2, 1-15

Lettura del libro di Giosuè.

In quei giorni. Giosuè, figlio di Nun, di nascosto inviò da Sittìm due spie, ingiungendo: «Andate, osservate il territorio e Gerico». Essi andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab. Lì dormirono.
Fu riferito al re di Gerico: «Guarda che alcuni degli Israeliti sono venuti qui, questa notte, per esplorare il territorio». Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: «Fa’ uscire gli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perché sono venuti a esplorare tutto il territorio». Allora la donna prese i due uomini e, dopo averli nascosti, rispose: «Sì, sono venuti da me quegli uomini, ma non sapevo di dove fossero. All’imbrunire, quando stava per chiudersi la porta della città, uscirono e non so dove siano andati. Inseguiteli, presto! Li raggiungerete di certo».
Ella invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti fra gli steli di lino che teneva lì ammucchiati. Quelli li inseguirono sulla strada del Giordano, fino ai guadi, e si chiuse la porta della città, dopo che furono usciti gli inseguitori.
Quegli uomini non si erano ancora coricati quando la donna salì da loro sulla terrazza, e disse loro: «So che il Signore vi ha consegnato la terra. Ci è piombato addosso il terrore di voi e davanti a voi tremano tutti gli abitanti della regione, poiché udimmo che il Signore ha prosciugato le acque del Mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall’Egitto, e quanto avete fatto ai due re amorrei oltre il Giordano, Sicon e Og, da voi votati allo sterminio. Quando l’udimmo, il nostro cuore venne meno e nessuno ha più coraggio dinanzi a voi, perché il Signore, vostro Dio, è Dio lassù in cielo e quaggiù sulla terra. Ora giuratemi per il Signore che, come io ho usato benevolenza con voi, così anche voi userete benevolenza con la casa di mio padre; datemi dunque un segno sicuro che lascerete in vita mio padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e quanto loro appartiene e risparmierete le nostre vite dalla morte». Quegli uomini le dissero: «Siamo disposti a morire al vostro posto, purché voi non riveliate questo nostro accordo; quando poi il Signore ci consegnerà la terra, ti tratteremo con benevolenza e lealtà».
Allora ella li fece scendere con una corda dalla finestra, dal momento che la sua casa era addossata alla parete delle mura, e là ella abitava.

Parola di Dio.

SALMO
Sal 135 (136), 13-14. 16. 18-23

Lodate il Dio del cielo, il suo amore è per sempre.

Divise il Mar Rosso in due parti,
perché il suo amore è per sempre.
In mezzo fece passare Israele,
perché il suo amore è per sempre.
Guidò il suo popolo nel deserto,
perché il suo amore è per sempre. R.

Uccise sovrani potenti,
perché il suo amore è per sempre.
Sicon, re degli Amorrei,
perché il suo amore è per sempre.
Og, re di Basan,
perché il suo amore è per sempre. R.

Diede in eredità la loro terra,
perché il suo amore è per sempre.
In eredità a Israele suo servo,
perché il suo amore è per sempre.
Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi,
perché il suo amore è per sempre. R.

EPISTOLA
CANTO AL VANGELO
Cfr. Mc 5, 41

Alleluia.
Il Signore disse: «Talità kum»,
che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!».
Alleluia.

VANGELO
Lc 8, 40-42a. 49-56

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Al suo ritorno, il Signore Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.
Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Ger 29, 10. 13. 14

«Mi troverete – dice il Signore –
se mi cercherete con tutto il cuore.
E vi ricondurrò liberi da tutti i luoghi
dove siete schiavi e dispersi».

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su noi la tua misericordia:
perdona le colpe che la coscienza rimprovera
e concedi, nella tua bontà senza limiti,
anche ciò che non osiamo sperare.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Ti sia gradita, o Padre misericordioso,
l’offerta che esprime il nostro religioso servizio,
e fa’ che accresca il nostro amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù da tutte le genti trasse un’unica Chiesa
e a lei misticamente si unì con amore sponsale.
Questo mistero mirabile,
raffigurato nel sacramento del corpo di Cristo,
in questa celebrazione efficacemente si avvera.
Con tutta la schiera degli angeli e dei santi,
noi cantiamo a te, Padre,
per questo prodigio di grazia
ed eleviamo gioiosi l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Mt 28, 20

«Ecco: io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo»
– dice il Signore –.

ALLA COMUNIONE
Cfr. Gv 17, 20-21

«Padre, prego per loro:
siano una cosa sola
perché il mondo creda
che mi hai mandato»
– dice il Signore –.

DOPO LA COMUNIONE

Questo mistero divino,
cui abbiamo partecipato,
ci doni la sobria ebbrezza dello Spirito,
sazi la nostra fame di te,
o Dio eterno e vero,
e ci renda sempre più conformi a Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

©