III DOPO L'EPIFANIA
ALL’INGRESSO
Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso
sopra di me, Signore,
perché sono povero e solo.
Vedi che sono oppresso e travagliato,
perdona tutti i miei peccati.

Si dice il  Gloria.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Salga fino a te, o Dio eterno,
la voce della tua Chiesa;
con la tua grazia astergila da ogni macchia,
apri il suo cuore al tuo amore
e donale ferma certezza della tua protezione.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Nm 13, 1-2. 17-27

Lettura del libro dei Numeri.

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Manda uomini a esplorare la terra di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Manderete un uomo per ogni tribù dei suoi padri: tutti siano prìncipi fra loro».
Mosè dunque li mandò a esplorare la terra di Canaan e disse loro: «Salite attraverso il Negheb; poi salirete alla regione montana e osserverete che terra sia, che popolo l’abiti, se forte o debole, se scarso o numeroso; come sia la regione che esso abita, se buona o cattiva, e come siano le città dove abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati; come sia il terreno, se grasso o magro, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e prendete dei frutti del luogo». Erano i giorni delle primizie dell’uva.
Salirono dunque ed esplorarono la terra dal deserto di Sin fino a Recob, all’ingresso di Camat. Salirono attraverso il Negheb e arrivarono fino a Ebron, dove erano Achimàn, Sesài e Talmài, discendenti di Anak. Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis d’Egitto. Giunsero fino alla valle di Escol e là tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi. Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d’uva che gli Israeliti vi avevano tagliato.
Al termine di quaranta giorni tornarono dall’esplorazione della terra e andarono da Mosè e Aronne e da tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, verso Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti della terra. Raccontarono: «Siamo andati nella terra alla quale tu ci avevi mandato; vi scorrono davvero latte e miele e questi sono i suoi frutti».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 104 (105), 1-3. 8-11. 43-45

Il Signore ricorda sempre la sua parola santa.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco. R.

L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna,
quando disse: «Ti darò il paese di Canaan
come parte della vostra eredità». R.

Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia.
Ha dato loro le terre delle nazioni
e hanno ereditato il frutto della fatica dei popoli,
perché osservassero i suoi decreti
e custodissero le sue leggi. R.

EPISTOLA
2 Cor 9, 7-14

Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti:
Ha largheggiato, ha dato ai poveri,
la sua giustizia dura in eterno.
Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia. Così sarete ricchi per ogni generosità, la quale farà salire a Dio l’inno di ringraziamento per mezzo nostro. Perché l’adempimento di questo servizio sacro non provvede solo alle necessità dei santi, ma deve anche suscitare molti ringraziamenti a Dio. A causa della bella prova di questo servizio essi ringrazieranno Dio per la vostra obbedienza e accettazione del vangelo di Cristo, e per la generosità della vostra comunione con loro e con tutti. Pregando per voi manifesteranno il loro affetto a causa della straordinaria grazia di Dio effusa sopra di voi.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Sal 110 (111), 4b-5

Alleluia.
Misericordioso e pietoso è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Alleluia.

VANGELO
Mt 15, 32-38

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene. Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Es 34, 9

Signore, cammina in mezzo a noi,
perdona le nostre colpe
e fa’ di noi il tuo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio onnipotente,
guarda con misericordia
alla nostra debolezza
e contro ogni pericolo
stendi su noi la tua mano forte e pietosa.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo.

SUI DONI

Questa offerta ci purifichi, o Padre,
dalle nostre colpe,
e il sacrificio, che stiamo per celebrare,
elevi a te e santifichi il cuore
dei tuoi figli obbedienti.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
È giusto benedirti in ogni tempo
perché da te ci viene ogni alito di vita,
da te ci è data ogni capacità di agire,
da te dipende tutta la nostra esistenza.
Nessun amore mai trascorre
senza i doni del tuo amore,
ma in questi giorni,
dopo che abbiamo rivissuto
la venuta tra noi del Signore Gesù
e tutti i prodigi della redenzione,
si fa più chiara e viva la coscienza
delle passate gioie e dei beni presenti,
e in rinnovato spirito di lode
uniti a cielo e terra proclamiamo:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo
e salvami, per tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.

ALLA COMUNIONE
Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,
la mia alleanza di pace non verrà meno
– dice il Signore di misericordia –.
Porgete l’orecchio e venite,
ascoltate e avrete la vita:
farò con voi un’alleanza eterna 
come promisi a Davide».

DOPO LA COMUNIONE

Tu che ci nutri e ci rinnovi, o Dio,
con la sublimità di questi misteri di grazia,
disponi i tuoi fedeli
a rendere operosa nella vita
la ricchezza della loro divina efficacia.
Per Cristo nostro Signore.

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