SETTIMANA DELLA IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE - SABATO
ALL’INGRESSO
Sal 17 (18), 19b-20

Il Signore mi ha liberato,
mi ha salvato perché mi ama.

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Apri, o Dio, all’ascolto della tua voce
gli animi dei tuoi figli
perché si accresca la nostra fede
e si mantenga pura da ogni colpa la nostra vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Dt 15, 12-18b

Lettura del libro del Deuteronomio.

In quei giorni. Mosè disse: «Se un tuo fratello ebreo o una ebrea si vende a te, ti servirà per sei anni, ma il settimo lo lascerai andare via da te libero. Quando lo lascerai andare via da te libero, non lo rimanderai a mani vuote. Gli farai doni dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo torchio. Gli darai ciò di cui il Signore, tuo Dio, ti avrà benedetto. Ti ricorderai che sei stato schiavo nella terra d'Egitto e che il Signore, tuo Dio, ti ha riscattato; perciò io ti do oggi questo comando. Ma se egli ti dice: “Non voglio andarmene da te”, perché ama te e la tua casa e sta bene presso di te, allora prenderai la lesina, gli forerai l’orecchio contro la porta ed egli ti sarà schiavo per sempre. Anche per la tua schiava farai così. Non ti sia grave lasciarlo andare libero, perché ti ha servito sei anni».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 97 (98), 5-9

Acclamate al nostro re, il Signore.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani. R.

Esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.

Fm 1, 8-21
Liberazione dello schiavo per carità.
CANTO AL VANGELO
Lc 17, 10

Alleluia.
Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato,
dite: «Siamo servi inutili».
Alleluia.

VANGELO
Mt 8, 5-15

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Entrato in Cafàrnao, venne incontro al Signore Gesù un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 12 (13), 6bc

Esulta il mio cuore per la tua salvezza,
canto al Signore che mi da ogni bene
e inneggio all’Altissimo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua Chiesa si allieti, o Padre,
delle grazie che copiosamente le doni;
si conservi fedele a Cristo Signore
e meriti di condividere
la gloria eterna con lui,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

SUI DONI

Guarda con bontà,
o Dio forte ed eterno,
a questo rito sacrificale;
accogli i doni posti sul santo altare
e con cuore generoso benedici i tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te
l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai creato il mondo
nella varietà dei suoi elementi,
hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni
e all’uomo, fatto a tua immagine,
hai affidato le meraviglie dell’universo
perché, fedele interprete dei tuoi disegni,
esercitasse il dominio su ogni creatura
e nelle tue opere glorificasse te,
Creatore e Padre,
per Cristo Signore nostro.
In lui il cielo e la terra, gli angeli e i santi
cantano con voce unanime la tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Sal 7, 2

Dio, mio Signore, in te mi rifugio;
salvami da chi mi perseguita e liberami.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli stanno intorno all’altare
e Cristo porge il Pane dei santi
e il Calice di vita a remissione dei peccati.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai chiamato
a celebrare nella concordia
la cena del tuo Figlio,
ricolmaci della sua carità
perché ci serbiamo tutti uniti col vincolo dell’amore
in lui che ci ha reso fratelli,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

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