Martedì della III settimana di Avvento
ALL’INGRESSO
Gc 5, 7a. 8b. 9c

Siamo pazienti, fratelli,
fino al ritorno del Signore.
Rinfranchiamo i nostri cuori:
l’avvento di Cristo è vicino,
il Giudice divino è alle porte.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dona, o Dio onnipotente, alla tua Chiesa,
che celebra l’avvento del suo Signore,
di non essere sviata per nessuna seduzione
dal giusto cammino,
ma di vivere nella verità e nell’amore
e di raggiungere la gloria
con Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

GEREMIA
Ger 3, 6a; 5, 25-31

Lettura del profeta Geremia.

In quei giorni. Il Signore mi disse:
«Le vostre iniquità hanno sconvolto quest’ordine
e i vostri peccati tengono lontano da voi il benessere;
poiché tra il mio popolo si trovano malvagi,
che spiano come cacciatori in agguato,
pongono trappole per prendere uomini.
Come una gabbia piena di uccelli,
così le loro case sono piene di inganni;
perciò diventano grandi e ricchi.
Sono grassi e pingui,
oltrepassano i limiti del male;
non difendono la causa,
non si curano della causa dell’orfano,
non difendono i diritti dei poveri.
Non dovrei forse punirli?
Oracolo del Signore.
Di una nazione come questa
non dovrei vendicarmi?
Cose spaventose e orribili
avvengono nella terra:
i profeti profetizzano menzogna
e i sacerdoti governano al loro cenno
e il mio popolo ne è contento.
Che cosa farete quando verrà la fine?

Parola di Dio.

SALMO
Sal 102 (103), 8. 10-14

Allontana da noi le nostre colpe, Signore.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe. R.

Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
perché egli sa bene di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere. R.

PROFETI
Zc 6, 9-15

Lettura del profeta Zaccaria.

In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Prendi fra i deportati, fra quelli di Cheldài, di Tobia e di Iedaià, oro e argento e va’ nel medesimo giorno a casa di Giosia, figlio di Sofonia, che è ritornato da Babilonia. Prendi quell’argento e quell’oro e ne farai una corona che porrai sul capo di Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote. Gli riferirai: Dice il Signore degli eserciti: Ecco un uomo che si chiama Germoglio: fiorirà dove si trova e ricostruirà il tempio del Signore. Sì, egli ricostruirà il tempio del Signore, egli riceverà la gloria, egli siederà da sovrano sul suo trono. Un sacerdote siederà sul suo trono e fra i due regnerà una pace perfetta. La corona resterà come gradito memoriale nel tempio del Signore, in onore di Cheldài, Tobia, Iedaià e in onore del figlio di Sofonia. Anche da lontano verranno a riedificare il tempio del Signore. Così riconoscerete che il Signore degli eserciti mi ha inviato a voi. Ciò avverrà, se ascolterete la voce del Signore, vostro Dio».

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Sal 84 (85), 12a.13b

Alleluia.
La verità germoglierà dalla terra,
la nostra terra darà il suo frutto.
Alleluia.

VANGELO
Mt 15, 1-9

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?
Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.
Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione.
Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 108 (109), 21

Signore Dio mio,
agisci con me secondo il tuo nome,
salvami perché benigna è la tua grazia.
Liberami, Signore:
sono povero e infelice
e il mio cuore è ferito.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Esaudisci, o Dio,
la voce del tuo popolo:
sorreggilo con la tua grazia
perché con fede e pazienza
si affretti al traguardo dell’eterna pace.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Deponiamo i nostri doni sul tuo altare, o Dio,
perché diventino segno efficace di salvezza,
e la loro offerta ti renda gradito il nostro servizio.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu che avevi promesso con la voce dei profeti
la venuta del tuo Unigenito nella nostra carne mortale
e la sua nascita dalla Vergine,
giunta la pienezza dei tempi,
hai mantenuto con fedeltà la tua parola.
E noi, con gioia rinnovata,
lo accogliamo come nostro liberatore
e ne attendiamo la venuta per l’ultimo giudizio.
In questa speranza, uniti agli angeli e ai santi,
eleviamo insieme l’inno della tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Tt 2, 13; Ap 22, 20

Lieti aspettiamo la tua venuta:
vieni, Gesù Signore!
Tu che esisti da prima dei tempi
ti sei degnato di farti mortale con noi.

ALLA COMUNIONE
Cfr. 1 Cor 1, 7-8

Attendiamo che ti riveli nella tua gloria,
Gesù salvatore.
Conservaci senza peccato
per il giorno della tua venuta.

DOPO LA COMUNIONE

Partecipi dei divini misteri,
o Padre, ti supplichiamo:
cresca ogni giorno in noi la grazia di salvezza
e si mantenga costante, sino alla fine,
la nostra speranza.
Per Cristo nostro Signore.

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