LUNEDI DELLA III SETTIMANA DOPO L'EPIFANIA
ALL’INGRESSO
Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso
sopra di me, Signore,
perché sono povero e solo.
Vedi che sono oppresso e travagliato,
perdona tutti i miei peccati.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Salga fino a te, o Dio eterno,
la voce della tua Chiesa;
con la tua grazia astergila da ogni macchia,
apri il suo cuore al tuo amore
e donale ferma certezza della tua protezione.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Sir 44, 1; 47, 18-25

Lettura del libro del Siracide.

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri,
dei padri nostri nelle loro generazioni.
Salomone, nel nome del Signore Dio,
che è chiamato Dio d’Israele,
hai accumulato l’oro come stagno,
hai ammassato l’argento come piombo.
Ma hai steso i tuoi fianchi accanto alle donne
e ne fosti dominato nel tuo corpo.
Hai macchiato la tua gloria
e hai profanato la tua discendenza,
così da attirare l’ira divina sui tuoi figli
ed essere colpito per la tua stoltezza.
Perciò fu diviso in due il tuo dominio
e da Èfraim ebbe inizio un regno ribelle.
Ma il Signore non ha rinnegato la sua misericordia,
non ha lasciato cadere nessuna delle sue parole.
Non ha fatto perire la posterità del suo eletto
e non ha distrutto la stirpe di colui che lo aveva amato.
Egli concesse un resto a Giacobbe
e a Davide un germoglio nato da lui.
Salomone andò a riposare con i suoi padri
e dopo di sé lasciò un discendente,
stoltezza del popolo e privo di senno,
Roboamo, che si alienò il popolo con le sue decisioni,
e Geroboamo, figlio di Nabat, che indusse Israele a peccare
e aprì a Èfraim la via del peccato.
Le loro colpe si moltiplicarono
tanto da farli esiliare dal proprio paese.
Essi commisero ogni genere di malvagità,
finché non giunse su di loro la vendetta.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE
Sal 71 (72), 1-2. 15-16a. 18-19b

Benedetto il Signore, Dio d’Israele.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Viva e gli sia dato oro di Arabia,
si preghi sempre per lui,
sia benedetto ogni giorno.
Abbondi il frumento nel paese,
ondeggi sulle cime dei monti. R.

Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra. R.

CANTO AL VANGELO
Cfr. Rm 2, 6

Alleluia.
Il Signore renderà a ciascuno secondo le sue opere.
Alleluia.

VANGELO
Mc 4, 10b, 24-25

Lettura del Vangelo secondo Marco.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato anche a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Es 34, 9

Signore, cammina in mezzo a noi,
perdona le nostre colpe
e fa’ di noi il tuo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio onnipotente,
guarda con misericordia
alla nostra debolezza
e contro ogni pericolo
stendi su noi la tua mano forte e pietosa.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Questa offerta ci purifichi, o Padre,
dalle nostre colpe,
e il sacrificio, che stiamo per celebrare,
elevi a te e santifichi il cuore
dei tuoi figli obbedienti.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
È giusto benedirti in ogni tempo
perché da te ci viene ogni alito di vita,
da te ci è data ogni capacità di agire,
da te dipende tutta la nostra esistenza.
Nessun amore mai trascorre
senza i doni del tuo amore,
ma in questi giorni,
dopo che abbiamo rivissuto
la venuta tra noi del Signore Gesù
e tutti i prodigi della redenzione,
si fa più chiara e viva la coscienza
delle passate gioie e dei beni presenti,
e in rinnovato spirito di lode
uniti a cielo e terra proclamiamo:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo
e salvami, per tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.

ALLA COMUNIONE
Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,
la mia alleanza di pace non verrà meno
– dice il Signore di misericordia –.
Porgete l’orecchio e venite,
ascoltate e avrete la vita:
farò con voi un’alleanza eterna 
come promisi a Davide».

DOPO LA COMUNIONE

Tu che ci nutri e ci rinnovi, o Dio,
con la sublimità di questi misteri di grazia,
disponi i tuoi fedeli
a rendere operosa nella vita
la ricchezza della loro divina efficacia.
Per Cristo nostro Signore.

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