San Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa

VESPRI

V    Il Signore sia con voi.
R    E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V    Signore, ascolta la nostra preghiera.
R    E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Dan 2, 22. 20b

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

V   Sapienza e forza appartengono a Dio.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

INNO

Tu che di luce smagliante
hai rivestito il giorno,
odi, glorioso Signore, la supplica
nell'ora che il sole declina.

Palpita già la stella della sera
sul cielo impallidito;
tra poco ormai le tenebre
avvolgeranno il mondo.

Questi tuoi servi stanchi
guardano a te nell'angoscia notturna:
tu rendici sereni e per tua grazia
l'oscurità non ci opprima.

La mente non si offuschi,
da fatui bagliori adescata;
la vera luce che dona letizia
non si nasconda all'anima.

Ascolta, Padre, la lode adorante
che a te si eleva nel nome di Cristo,
nell'unità dello Spirito santo
per la distesa dei secoli.   Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Tommaso, dei conti di Aquino, nacque a Roccasecca probabilmente nel 1225. Ricevette la prima formazione nell’abbazia di Monte Cassino. Approfondì poi gli studi a Napoli, dove conobbe l’Ordine dei Predicatori, al quale, superata la fiera opposizione dei familiari, decise di aggregarsi. A Parigi e a Colonia si perfezionò nelle discipline filosofiche e teologiche; fu discepolo di Alberto Magno. Ancora giovanissimo fu maestro ammirato e sapiente nell’università parigina.
Uomo di grande vita interiore, nutrì viva e intensa pietà verso il sacramento dell’eucaristia. Animava con la preghiera tutta la sua attività di pensatore e insegnante. I suoi numerosi scritti restano per il pensiero cristiano una sorgente limpida e feconda di ispirazione e di luce. In essi si ammira tanto l’acutezza della dottrina quanto la chiarezza e la sobrietà dell’esposizione, sicché a giusto titolo Tommaso ha meritato l’appellativo di «Dottore angelico».
Invitato da papa Gregorio IX al secondo concilio di Lione, si ammalò nel viaggio e fu ospitato nell’abbazia cistercense di Fossanova, dove serenamente spirò il 7 marzo 1274.

SALMODIA

Salmo 131

Le promesse divine fatte a Davide

Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre (Lc 1, 32).

I (1-10)

Ant. 1   Siamo entrati nella dimora di Dio *
             e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi.

Ricòrdati, Signore, di Davide, *
     di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
     al Potente di Giacobbe fece voto:

«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
     non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
     né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore, *
     una dimora per il Potente di Giacobbe».

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, *
     l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
     prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
     tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
     i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo *
     non respingere il volto del tuo consacrato.

Gloria.

Ant. 1   Siamo entrati nella dimora di Dio *
             e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi.

II (11-18)

Ant. 2   Tu rivestirai di salvezza, Signore,
             i tuoi sacerdoti *
             ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli.

Il Signore ha giurato a Davide, †
     e non ritratterà la sua parola: *
     «Il frutto delle tue viscere
          io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
     e i precetti che insegnerò ad essi, *
     anche i loro figli per sempre
          sederanno sul tuo trono».

Il Signore ha scelto Sion, *
     l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
     qui abiterò, perché l’ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti, *
     sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
     esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide, *
     preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
     ma su di lui splenderà la corona».

Gloria.

Ant. 2   Tu rivestirai di salvezza, Signore,
             i tuoi sacerdoti *
             ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli.

PRIMA ORAZIONE

Sii propizio ai tuoi figli, o Dio,
perché ti preparino una dimora santa
nell’intimo dei cuori;
i tuoi sacerdoti si vestano di giustizia,
i poveri si sazino del pane di salvezza,
e su di noi la tua benedizione copiosamente fiorisca.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   L’anima mia magnifica
          il nome santo di Dio.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   L’anima mia magnifica
          il nome santo di Dio.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, fonte di luce e di grazia,
che illuminasti san Tommaso d’Aquino
in modo mirabile e singolare
con il carisma della tua sapienza,
a quelli che sono chiamati a studiare e a insegnare
concedi l’amore sincero e orante della ricerca
perché possano trasmettere fedelmente agli altri
la verità contemplata,
a edificazione della tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

L’opera di Cristo mediante il sacramento del battesimo a questo provvede: che ciascuno possa acquisire una dimora perpetua nella casa eterna (S. Ambrogio).

R   A chi nel deserto del mondo
      patisce la sete
      ristoro darò d’acqua viva.
           Io sono il pastore
           e conosco le fresche sorgenti.

V   Chi è povero e solo si allieti,
      consoli il suo cuore:
      per tutti c’è grazia, c’è vita.
           Io sono il pastore
           e conosco le fresche sorgenti.

ORAZIONE

O Dio, che nel tuo Spirito hai salvato l’umanità
e la guidi nel suo cammino,
accresci nella Chiesa il numero dei credenti
e l’amore sincero dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Rivolgiamo la nostra devota implorazione a Cristo,
sole dei popoli e gioia di tutti i viventi:

       Donaci, Signore, luce, pace e salvezza.

Tu che hai brillato nel mondo
per dare a tutti la vita,
     - guida sulla via della verità
       i catecumeni della tua Chiesa.

Verbo eterno del Padre,
     - rendici uomini nuovi con la tua grazia.

Tu che all’ingegno umano
assegni il compito di investigare
le leggi della natura,
     - fa’ che le scienze e le arti
       siano sempre dirette alla tua gloria
       e al bene della famiglia umana.

Noi ti ringraziamo per i bambini
che sono venuti al mondo in questo giorno:
     - donaci di testimoniare, amandoli,
       la tua carità.

Gesù, che ai tuoi fedeli
hai promesso la gloria della risurrezione,
     - schiudi ai nostri defunti
       la tua dimora di luce.

Avvalorati dalle parole del Signore,
diciamo con voce unanime
la preghiera che ci rivela fratelli:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo.

B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.



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