SAN PIO DA PIETRALCINA, SACERDOTE

VESPRI

V    Il Signore sia con voi.
R    E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V    Signore, ascolta la nostra preghiera.
R    E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 11, 11. 10

     Ecco la luce rifulge
     E nella notte brilla il Sole vero.
          Nella gioconda chiarità di Dio
          gli umili e i poveri sono esaltati.

V   I piccoli gridano al loro Signore,
     implorano i giusti.
          Nella gioconda chiarità di Dio
          gli umili e i poveri sono esaltati.

     Ecco la luce rifulge
     E nella notte brilla il Sole vero.
          Nella gioconda chiarità di Dio
          gli umili e i poveri sono esaltati.

INNO

Eterno Signore dei tempi,
tu che l'umana fatica ammanti
della diurna luce
e affidi il nostro riposo alla notte,

veglia sull'anima casta,
perché il lungo silenzio delle tenebre
non ci abbandoni indifesi
ai dardi avvelenati del demonio,

Sotto la tua custodia
non ci svigorisca il torpore,
nessun terrore vano ci tormenti
né ci seduca piacere ingannevole.

Accogli, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna per tutti i secoli.   Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Francesco Forgione nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina presso Benevento. A sedici anni entrò nel noviziato dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Morcone, dove vestì l’abito francescano assumendo il nome di fra Pio.
Dopo l’ordinazione sacerdotale, ricevuta a Benevento nel 1910, restò in famiglia per sei anni a causa della malferma salute. Fu quindi destinato al Convento di San Giovanni Rotondo, dove rimase fino alla morte.
Per oltre cinquant’anni accolse moltissime persone che accorrevano a lui per riceverne il consiglio e ottenere per suo tramite il conforto e il perdono di Dio nel sacramento della Penitenza.
Assiduamente dedito alla preghiera, passava la giornata e gran parte della notte in colloquio con Dio; la celebrazione dell’Eucarestia e il ministero del confessionale divennero i momenti più alti della sua attività apostolica.
Per alleviare dolori e miserie fondò la Casa Sollievo della Sofferenza. Dispensò i tesori di grazia che Dio gli aveva concesso con singolare larghezza, generando una moltitudine di figli e figlie spirituali: di qui nacque un capillare movimento di preghiera dedicato al suo nome e diffuso in tutta la Chiesa.
Per molti anni sperimentò incomprensioni, calunnie e sofferenze, e sopportò i dolori delle sue piaghe con ammirabile serenità.
“Rappresentante stampato delle stimmate di Nostro Signore” – come lo definì Paolo VI – portò a compimento la sua esistenza terrena il 23 settembre 1968. Il 16 giugno 2002 il papa Giovanni Paolo II lo iscrisse nell’albo dei santi.

SALMODIA

Salmo 19

Preghiera per la vittoria del Re messia

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).

Ant. 1   Il Dio di Giacobbe ti protegga, *
             ti mandi l’aiuto dal suo santuario.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
     ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario
     e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
     e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
     faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
     spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
     adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
     gli ha risposto dal suo cielo santo *
     con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
     noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
     ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
     rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria.

Ant. 1   Il Dio di Giacobbe ti protegga, *
             ti mandi l’aiuto dal suo santuario.

Salmo 20, 2-8. 14

Ringraziamento per la vittoria del Re messia

Nella risurrezione Gesù ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (S. Ireneo).

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
     quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
     non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
     gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
     lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
     lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
     lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
     per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
     canteremo inni alla tua potenza.

Gloria.

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita 
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che hai posto sul capo dell’unico tuo Figlio
la splendida corona della regalità universale,
soccorri la tua Chiesa
con la soavità delle tue benedizioni;
così, superato ogni avverso potere,
dalla bellezza del tuo volto
essa sarà colmata di gioia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Dio onnipotente ed eterno,
per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio di partecipare alla croce del tuo Figlio,
e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia;
per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo,
di poter giungere felicemente alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

I cuori degli uomini, che un tempo si erano inariditi, poi per mezzo del battesimo si sono imperlati della fresca rugiada dello Spirito (S. Ambrogio).

R   Smarriti nell’errore,
      feriti a morte dall’antica colpa,
      ci ha riportati nell’unico ovile
      l’amoroso Pastore.
           Ci ha risanati lo Spirito
           nell’acqua del battesimo.

V   All’uomo è ridato vigore,
      la giustizia rivive,
      ogni piaga rimargina,
      in noi si è riacceso l’amore.
           Ci ha risanati lo Spirito
           nell’acqua del battesimo.

ORAZIONE

O Dio, che ci fai rinascere nell’acqua
e nello Spirito santo
e ci apri le porte del tuo regno,
accresci in noi il dono della tua grazia
e perdona tutti i nostri peccati
perché possiamo attendere degnamente
il compimento delle tue promesse.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo.

B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.



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