S. Lorenzo, diacono e martire
LODI MATTUTINE

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.

Alleluia.

Cantico di Zaccaria
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   «Per la grazia di Dio sono quello che sono, *
          e la sua grazia in me non è stata vana».

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria.

Ant.   «Per la grazia di Dio sono quello che sono, *
          e la sua grazia in me non è stata vana».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo
(Pausa di preghiera silenziosa)

Dio, creatore e ordinatore del mondo,
che hai santificato questo giorno
col martirio del santo levita Lorenzo,
libera, ti supplichiamo, dal fuoco eterno
quanti onoriamo i meriti
di questo grande testimone di Cristo,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico Cfr. Sap 10, 15-21; 11, 1-4

L’esodo

La vita dei santi è per gli altri norma di vita (S. Ambrogio).

Ant. 1   Provami col fuoco, o Dio, *
             non troverai malizia.

La Sapienza liberò un popolo santo
          e una stirpe senza macchia *
     da una nazione di oppressori.

Entrò nell’anima di un servo del Signore *
     e si oppose con prodigi e con segni a terribili re.

Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, *
     lì guidò per una strada meravigliosa,
divenne per loro riparo di giorno *
     e luce di stelle nella notte.

Fece loro attraversare il Mar Rosso, *
     guidandoli attraverso molte acque;
sommerse invece i loro nemici *
     e li rigettò dal fondo dell’abisso.

Per questo i giusti depredarono gli empi †
     e celebrarono, Signore, il tuo nome santo *
     e lodarono concordi la tua mano protettrice,
perché la sapienza aveva aperto la bocca dei muti *
     e aveva sciolto la lingua degli infanti.

Essa fece riuscire le loro imprese *
     per mezzo di un santo profeta:
attraversarono un deserto inospitale, †
     fissarono le tende in terreni impraticabili, *
     resistettero agli avversari, respinsero i nemici.

Quando ebbero sete, ti invocarono *
     e fu data loro acqua da una rupe scoscesa,
          rimedio contro la sete da una dura roccia.

Gloria.

Ant. 1   Provami col fuoco, o Dio, *
             non troverai malizia.

SALMI LAUDATIVI

(si può sceglierne uno solo tra i primi tre, cui però si aggiunge sempre il salmo 116)

Ant. 2   Egli donò largamente ai poveri, *
             la sua giustizia rimane per sempre.

Salmo 148

Glorificazione di Dio Signore e Creatore

A colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza nei secoli dei secoli (Ap 5, 13).

Lodate il Signore dai cieli, *
     lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
     lodatelo, voi tutte, sue schiere

Lodatelo sole e luna, *
     lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
     voi acque al di sopra dei cieli.

Lodino tutti il nome del Signore, *
     perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
     ha posto una legge che non passa.

Lodate il Signore dalla terra, *
     mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
     vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

monti e voi tutte, colline, *
     alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
     rettili e uccelli alati.

I re della terra e i popoli tutti, *
     i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
     i vecchi insieme ai bambini *
     lodino il nome del Signore:

perché solo il suo nome è sublime, †
     la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
     Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.

È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
     per i figli di Israele, popolo che egli ama.

oppure
Salmo 149

Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

Cantate al Signore, un canto nuovo; *
     la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
     esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
     con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
     incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
     sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
     e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
     e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
     i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
     il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
     per tutti i suoi fedeli.

oppure
Salmo 150

Ogni vivente dia lode al Signore

A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (Ef 3, 21).

Lodate il Signore nel suo santuario, *
     lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
     lodatelo per la sua immensa grandezza.

Lodatelo con squilli di tromba, *
     lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
     lodatelo sulle corde e sui flauti.

Lodatelo con cembali sonori, †
     lodatelo con cembali squillanti; *
     ogni vivente dia lode al Signore.

Salmo 116

Invito universale alla lode di Dio

Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (Rm 15, 8. 9)

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2   Egli donò largamente ai poveri, *
             la sua giustizia rimane per sempre.

Salmo diretto

Beatitudine dell'uomo giusto

È contro la giustizia che il tuo simile non venga aiutato da te, dal momento che il Signore Dio nostro ha voluto dare la terra come possesso comune di tutti gli uomini e a tutti ha destinato i suoi frutti (S. Ambrogio).

Sal 111

Beato l'uomo che teme il Signore *
     e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *
     la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa, *
     la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *
     buono, misericordioso e giusto.

Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, *
     amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno: *
     il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura, *
     saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme, *
     finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri, †
     la sua giustizia rimane per sempre, *
     la sua potenza s'innalza nella gloria.

L'empio vede e si adira, †
     digrigna i denti e si consuma. *
     Ma il desiderio degli empi fallisce.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE

Ravviva nella tua Chiesa, o Dio,
gli esempi sublimi del diacono Lorenzo,
che per l'amore verso di te e verso il prossimo
gloriosamente rifulse;
fa' che, imitandone la carità
e la costanza nel sopportare il dolore,
ci conformiamo sempre più a Cristo crocifisso,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INNO

Il capo dei diaconi Lorenzo,
glorioso quasi come i santi apostoli,
l'identica fede romana
onorò di un'eguale corona.

A lui, sulla via del martirio,
il vescovo Sisto predisse:
«Non piangere, figlio mio,
che fra tre giorni mi segui».

Così, mistico erede,
impavido assiste al supplizio
e pietosamente contempla
la sorte che sarà sua.

E già si allieta del suo martirio:
non è impugnabile la successione,
dichiarata da un testamento
che fu segnato col sangue.

Dopo i tre giorni gli impongono
di consegnare i tesori:
docile e mite annuendo,
prepara un'arguta vittoria.

O splendido spettacolo!
Raduna le schiere dei poveri
e additandole dice:
«Ecco il vero tesoro della Chiesa».

Ricchezze nostre giuste e perenni
sono davvero i poveri;
ma la derisa avidità si indigna,
con le fiamme si vendica.

Però si ustiona da sé il carnefice
e fugge dalla sua vampa.
«Eccomi a punto - Lorenzo dice -,
mangiatemi, se volete».

Al Padre, all'unico Figlio
allo Spirito santo
gloria lieti cantiamo
per tutti i secoli.   Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Cristo, morto e risorto,
unica ragione della nostra vita,
si levi la voce dei redenti.

Gesù, vero Dio,
che ti sei umiliato nell’obbedienza,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Vittima sacra, che hai effuso il tuo sangue
sull’altare della croce,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Figlio di Dio, fortezza dei martiri,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore, che hai sofferto
e sei stato riconosciuto re dell’universo,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Salvatore crocifisso,
che sei stato assunto nella gloria,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Sposo della Chiesa, che sempre le sei vicino,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.



©