Ai discepoli non è concesso di seguire subito Gesù, così come per ciascuno di noi ora è impossibile vedere il dialogo tra Padre e Figlio, non siamo ancora con Gesù risorto. Si tratta di un dono ulteriore: la presenza di Dio non è cancellata, ma proprio a ciascuno di noi è data la possibilità di renderla attuale, rendendo presente quello stesso amore, costruendo nelle nostre giornate il Regno di Dio che si è fatto vicino in Gesù.

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