«L’incrocio delle strade / è una bocca di mantide, / una ghigliottina in cui passa il vento. // Ci attende, il guado; eppure a tempo perso / ci intratteniamo storpiando i cognomi / e ci facciamo gioco degli assenti. // Poi verrà per ognuno il turno di mostrare / di cosa avrà riempito il proprio sacco, / e rovesciandolo scoprirlo vuoto.» (Guado)

I versi di Guglielmo Aprile si insinuano chirurgicamente nelle pieghe del nostro andare a volte distratto e individualistico. Siamo così “costretti” a esitare, a chiederci il motivo per cui la loro lettura ci abbia smosso, provocato, inquietato spingendoci ad osservare con maggiore attenzione quanto e chi ci sta attorno, a fare il punto sul nostro cammino, a verificare il senso di quel che facciamo e siamo. Immagini bellissime e struggenti, visionarie e musicali attendono chi si accosta al chiaroscurale calore di questo scoppiettante Falò.

Guglielmo Aprile è nato a Napoli nel 1978. Attualmente vive e lavora a Verona. È autore di raccolte di poesia: Nessun mattino sarà mai l’ultimo (Zone 2008), L’assedio di Famagosta (Lietocolle 2015), Calypso (Oedipus 2016), Il talento dell’equilibrista (Ladolfi 2018), I masticatori di stagnola (Lietocolle, 2019), Il giardiniere cieco (Transeuropa 2019), Farsi amica la notte (Ladolfi 2020), Teatro d’ombre (Nulladie 2020). Scrive saggi critici su riviste; tra i suoi campi di interesse, la poesia del Novecento, oltre a vari studi su alcuni classici della tradizione letteraria italiana (D’Annunzio, Luzi, Boccaccio, Marino).

 

autore: Guglielmo Aprile
titolo: Falò di carnevale
Copertina di Dante Zamperini
pp. 96
ISBN 978-88-9293-078-0
euro 10,00
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