La volta scorsa a catechismo ci hanno spiegato la storia della perla di grande valore. Perché il mercante vende tutte le perle per comprarsi quella? Non poteva tentare di tenersele tutte?

 

Questa domanda è proprio buffa, oltre che insolita. Nessuno me l’aveva ancora posta! Ma ogni curiosità sulle parabole è giusta, specie se sollecita la voglia di capire meglio.

Gesù insegnava alla gente raccontando delle brevi storie, questo lo sai. Prendeva spunto dalla vita di tutti i giorni, usava esempi che ricordavano i mestieri del tempo, le azioni e i luoghi che tutti potevano riconoscere. In questo modo si conquistava facilmente l’attenzione delle persone, anche di quelle meno istruite. La gente trovava la vicenda familiare, ci si riconosceva, poi a un certo punto Gesù inseriva qualcosa di straordinario nel racconto e lasciava il pubblico a bocca aperta. All’inizio sembrava che raccontasse la vita di tutti i giorni, poi però si scopriva che Gesù si serviva delle parabole per annunciare il nuovo regno che era venuto a portare sulla terra. Un regno davvero speciale, straordinario.

E com’è questo regno?

Innanzitutto chiariamo una cosa: il regno di Dio non è un luogo, una città o un Paese sistemato in mezzo alle nuvole, o fra le stelle. È un modo diverso di vivere. È un’azione che inizia senza squilli di tromba, ma che continua inesorabile, anche se con lentezza. È come un albero alla fine dell’autunno: diresti mai che quei rami, che ora vedi spogli, in pochi mesi subiranno la trasformazione dei fiori e dei frutti dell’estate? Ecco, il regno di Dio è la nostra vita che raggiunge la stagione dei frutti maturi.

Tornando alla parabola di cui mi chiedi, il mercante in questione è un cercatore di perle pregiate. Ne vede tante, ma nessuna lo convince. Poi, quando trova quella giusta – quella che gli conquista il cuore – non vuole assolutamente lasciarsela scappare, al punto che è disposto a vendere tutto ciò che ha pur di avere la perla. In realtà nel Vangelo non si dice che quel mercante aveva tante altre perle e che le vende tutte per acquistare quella che in assoluto è la più preziosa, ma noi possiamo immaginare che sia avvenuto così e il succo della parabola non cambia.

E il succo sarebbe?

Il significato della parabola sta nascosto nella ricerca di assoluto. Cos’è assolutamente necessario avere nella vita? «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia», dice Gesù, «e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta». La perla è ciò che dà un senso all’esistenza, è quello per cui vale la pena di vivere. Per me nell’assoluto ci sta nascosto il nome di Dio. E per te cosa ci sta?

Non so, è difficile!

Sì, è una domanda difficile, ma non smettere mai di portela. Sei grande e puoi già iniziare a rifletterci per darti le risposte giuste. Non rinunciare a chiederti dove sta il tuo cuore, per cosa vale la pena spendere le proprie energie, a chi lasciare il primo posto nella scala delle persone importanti, in modo che tutto abbia un senso.

Gesù dice tante cose del regno dei cieli attraverso le parabole; con questa, secondo me, ci vuole spronare a lasciare ogni dubbio o perplessità per seguirlo ed entrare a farne parte. Sicuri che, anche se dovremo adoperarci con grande fatica e con un impegno totale, il successo è garantito.

 

«Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra» (Mt 13, 45-46)

 

(Francesca Fabris – Credere)

 

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