In breve

Un itinerario per gustare il sapore della vita, introducendo al mondo dei segni liturgici: per consegnare alle nuove generazioni il fuoco dell’esistenza.

Descrizione

«Viviamo in un mondo di segni, ma la realtà che essi significano l’abbiamo perduta»: nel 1927 Romano Guardini scriveva un libricino prezioso su I santi segni, vergando pagine d’inarrivabile profondità. Franco Giulio Brambilla riprende e rivisita il tema da par suo, con gusto e linguaggio attuale, e ordina i “santi segni” raggruppandoli secondo la loro tonalità principale.
La mappa si apre con il segno della croce e si chiude con la benedizione. Questi fanno da cornice a tre gruppi di segni connotati dal loro tratto prevalente: segni corporei (stare in piedi, inginocchiarsi, battersi il petto, alzare e imporre le mani), segni creaturali (acqua, luce/fuoco, olio, pane e vino) e segni rituali (cero, cenere, incenso, vesti, campane).
Ne risulta un percorso sorprendente, che rinnova sapientemente i simboli, nutrendone il senso alla fresca corrente della sacra Scrittura e della tradizione liturgica della chiesa.

 

 

autore: Franco Giulio Brambilla
titolo: Praticare e raccontare i “santi segni”
edizione: Queriniana
Collana: Meditazioni 258
ISBN: 978-88-399-3258-7
Formato: 11 x 20 cm
Pagine: 120
Prezzo di copertina: 8 €
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