Oggi, Figlio dell’Eterno,
come amico al banchetto tuoi stupendo
mi accogli.
Non affiderò agl’indegni il tuo mistero,
né ti bacerò tradendo come Giuda.
Ma t’imploro come il ladro sulla croce:
«Ricordati, Signore, di me,
nel tuo regno!».

 

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