1. Porti il Signore, o Croce santa:
nessuna pianta eguaglia te.
La nostra gioia su te è fiorita,
la nostra vita è Cristo Re.
Regna qual Servo, muore d’amore,
e vincitore ci attira a sé.

Cristo Pastore, noi ti seguiamo:
salva la tua eredità.
Tu sei l’Agnello che noi mangiamo:
pasqua di vera novità.

2. Da questa Croce, che è gloria e vanto,
il Soffio Santo doni, o Gesù!
Con l’acqua e il sangue del tuo costato
ogni peccato togli tu.
Torna la festa, brilla speranza;
questa Alleanza non passa più.

 

Altre parole per il canto:

1. O Croce santa, segno di gloria,
aspro strumento di dolor,
nel tuo abbraccio il Dio vero
il suo corpo consegnò;
ma con il sangue, da questo legno,
i tempi nuovi stabilì.

Salva, Signore, questi tuoi figli;
Cristo Gesù, pietà di noi!
Salva, Signore, questi tuoi figli;
Cristo Gesù, pietà di noi!

2. Cristo Signore, umile Agnello,
per noi la morte affrontò.
Su questa Croce, vittima santa,
senza peccato morirà.
Ma dal sepolcro risuonò un grido:
«Colui che vive tornerà!».

 

oppure:
IL SOLE TACE, SPLENDE L’AMORE

1. Il sole tace, splende l’Amore:
vieni, contempla qui Gesù.
Gloria e silenzio sono abbracciati
in quella prova che subì.
Tu non temere: occhi di luce
oggi la Croce ti darà.

Ecco la Croce, noi l’accogliamo:
Cristo Gesù, pietà di noi!
Qui c’è la Vita, noi lo sappiamo:
Cristo Gesù, pietà di noi!

2. Il legno strazia, dolce è quel Volto:
vieni, contempla qui Gesù.
Pace e martirio sono congiunti
nella passione che accettò.
Tu non temere: mite fortezza
oggi la Croce ti darà.

3. La sete brucia, stilla perdono:
vieni, contempla qui Gesù.
Sangue e lavacro sgorgano insieme
per quell’arsura che patì.
Tu non temere: limpide acque
oggi la Croce ti darà.

4. L’ora è venuta, pende quel Corpo:
vieni, contempla qui Gesù.
Tempo e missione sono compiuti
in quella vita che spirò.
Tu non temere: ferma speranza
oggi la Croce ti darà.

5. Il velo è scisso, Dio si svela:
vieni, contempla qui Gesù.
Varco e mistero sono nel Figlio
per l’abbandono che soffrì.
Tu non temere: certa notizia
oggi la Croce ti darà.

6. La tomba è muta, geme la fede:
vieni, contempla qui Gesù.
Grazia e futuro sono donati
per quella fine che affrontò.
Tu non temere: salda dimora
oggi la Croce ti darà.

 

 

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