Al tempo di lasciarci,
a cena con i suoi,
la vita sua per sempre
ci donò:
«Nel segno dell’amore
mangiate questo pane,
è il corpo mio ch’è dato
per voi».

L’amore non ha tempo,
la morte non lo vince,
il seme ch’è gettato
fiorirà:
«Nel segno dell’amore
bevete questo vino,
è il sangue mio versato
per voi».

E noi nella memoria
del gesto suo fraterno
quel dono sull’altare
riceviamo:
amiamoci l’un l’altro
come ci ha amati Lui;
domani un nuovo giorno
sarà.

 

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