Il gesto di ricevere il corpo di Gesù sulla mano è antico e si rifà alla Chiesa delle origini. Le mani aperte sottolineano il desiderio di ricevere il pane della vita: l’eucaristia, il dono totale di Dio.

Si presentano al sacerdote le mani aperte, la sinistra posata sulla destra; dopo che l’eucaristia è stata posta sul palmo della mano sinistra, si fa un inchino rivolto all’altare e si prende l’ostia con la mano destra e la si porta alle labbra; questo deve avvenire quando si è voltati ancora verso l’altare. Ricevere Gesù nelle mani mette in luce la nostra dignità di figli di Dio, ed è un atteggiamento più maturo e responsabile, che non dobbiamo banalizzare, ma vivere con convinzione soprattutto in quei secondi che precedono la manducazione dell’eucaristia, quando siamo chiamati a manifestare la nostra devozione e adorazione verso Gesù, che è sorretto dalle nostre fragili mani.

È significativa questa testimonianza del IV secolo di Cirillo, vescovo di Gerusalemme:

Nell’accostarti all’eucaristia non procedere con le palme delle mani distese e neppure con le dita disgiunte, ma poni la sinistra come un trono per la destra che deve ricevere il Re e nel concavo della mano ricevi il corpo di Cristo rispondendo: Amen.

Il gesto delle mani aperte è molto eloquente, perché le mani rappresentano la nostra operosità, la nostra vita dinamica, il nostro lavoro per procurarci il cibo quotidiano; esse in un gesto di umile accoglienza e disponibilità accolgono il Signore della vita e il pane della vita eterna.

Il pane che è spezzato sui nostri altari, offerto alla nostra condizione di viandanti in cammino sulle strade del mondo, è «panis angelorum», pane degli angeli, al quale non ci si può accostare che con l’umiltà del centurione del Vangelo: «Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio tetto» (Mt 8, 8; Lc 7, 6) (Ecclesia de Eucharistia 48).

 

di: don Remo Lupi
le parti arretrate le trovi nella sezione “approfondimenti” su www.liturgiagiovane.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment