LUNEDI

I SETTIMANA DI QUARESIMA

ALL’INGRESSO
Cfr. Ez 33, 11; Sal 102 (103), 8; 144, 8

Immenso, o Dio, è l’amore che la tua promessa rivela,
e chi può comprenderlo?
Tu hai detto: «Non voglio la morte del peccatore,
ma che si converta e viva»
e hai chiamato a conversione la Cananea e il pubblicano.
Tu sei l’altissimo Dio, longanime e pronto al perdono,
tu hai pazienza con noi peccatori.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Donaci, o Dio onnipotente,
di rinnovare con propositi di vita austera
il nostro impegno cristiano;
nella lotta contro lo spirito del male
non ci manchi, per tua grazia, il coraggio di rinunce salutari.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
 per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Gen 2, 18-25

Lettura del libro della Genesi.

In quei giorni. Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per l’uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse:
«Questa volta
è osso dalle mie ossa,
carne dalla mia carne.
La si chiamerà donna,
perché dall’uomo è stata tolta».
Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne.
Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, e non provavano vergogna.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE
Sal 1, 1-6

Chi segue il Signore avrà la luce della vita.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio
né i peccatori nell’assemblea dei giusti,
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R.

PROVERBI
Pr 1, 1a. 20-33

Inizia la lettura del libro dei Proverbi.

Proverbi di Salomone.
La sapienza grida per le strade,
nelle piazze fa udire la voce;
nei clamori della città essa chiama,
pronuncia i suoi detti alle porte della città:
«Fino a quando, o inesperti, amerete l’inesperienza
e gli spavaldi si compiaceranno delle loro spavalderie
e gli stolti avranno in odio la scienza?
Tornate alle mie esortazioni:
ecco, io effonderò il mio spirito su di voi
e vi manifesterò le mie parole.
Perché vi ho chiamati ma avete rifiutato,
ho steso la mano e nessuno se ne è accorto.
Avete trascurato ogni mio consiglio
e i miei rimproveri non li avete accolti;
anch’io riderò delle vostre sventure,
mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,
quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore,
quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano,
quando vi colpiranno angoscia e tribolazione.
Allora mi invocheranno, ma io non risponderò,
mi cercheranno, ma non mi troveranno.
Perché hanno odiato la sapienza
e non hanno preferito il timore del Signore,
non hanno accettato il mio consiglio
e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;
mangeranno perciò il frutto della loro condotta
e si sazieranno delle loro trame.
Sì, lo smarrimento degli inesperti li ucciderà
e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;
ma chi ascolta me vivrà in pace
e sarà sicuro senza temere alcun male».

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Cfr. Mt 5, 12a

Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Rallegratevi ed esultate:
grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

VANGELO
Mt 5, 1-12a

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 77 (78), 38-39

Il Signore è pietoso, perdona la colpa,
perdona e non distrugge.
Molte volte ha trattenuto la sua ira
e ha placato il suo sdegno,
ricordando che l’uomo è fragile carne,
un soffio che va e che non ritorna.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Concedi largamente, o Padre santo,
protezione e grazia ai tuoi servi,
donaci prosperità e salvezza,
ma soprattutto conservaci a te interiormente fedeli.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Santifica, o Padre, i doni che ti presentiamo
e, per questa offerta, purifica i nostri cuori
da ogni contaminazione di colpa.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie sempre, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Tu non ci nutri soltanto di cibo terreno,
non ci fai vivere solo di pane,
ma di ogni tua santa parola;
se ci priviamo per tuo amore di qualche alimento,
in modo più alto e più vero veniamo saziati.
E se cibo e bevanda sono vigore del corpo,
rinunce e dominio di sé ritemprano il cuore.
Grande salvezza hai posto per noi nel tuo dono,
tu, che hai voluto questa lunga astinenza
perché digiunando torniamo a quel paradiso
da cui una fame orgogliosa, non dominata, ci escluse.
Rianimàti da questa speranza,
uniti ai cori degli angeli,
tutti insieme inneggiamo alla tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sii buono, o Signore, con noi tue creature
perché siamo fatti di terra.
Le tue mani ci hanno plasmato,
col tuo sangue ci hai riscattato.
Rinnovandosi il mistero pasquale, ti chiediamo:
«Aiutaci e abbi pietà di noi».

ALLA COMUNIONE

O Misericordioso, tu non ci hai respinto
quando ti abbiamo invocato nel dolore,
ma sei venuto a salvare il tuo popolo
nell’ora della redenzione;
sei re, e liberi i prigionieri,
sei medico, e guarisci i malati,
sei pastore, e rintracci gli erranti;
per chi dispera, sei tu la via della speranza.

DOPO LA COMUNIONE

Grazie a te, o Padre santo,
per la nostra partecipazione
al tuo banchetto di salvezza;
mantienici sempre nella comunione con te
e donaci di camminare nella novità dello Spirito.
Per Cristo nostro Signore.

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