VENERDI DELLA VI SETTIMANA DOPO L'EPIFANIA
ALL’INGRESSO
Gn 2, 3; 4, 2

Dalla mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha ascoltato.
Ho gridato dal fondo dell’abisso
e tu, o Dio, hai udito la mia voce.
So che tu sei un Dio clemente,
paziente e misericordioso,
e perdoni i nostri peccati.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio onnipotente,
guida la nostra vita nell’obbedienza al tuo volere
e dona di arricchire la propria esistenza con opere di giustizia
a chi cerca di operare nel nome del Signore Gesù,
il Figlio unico da te amato,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Sir 18, 1-14

Lettura del libro del Siracide.

Colui che vive in eterno ha creato l’intero universo.
Il Signore soltanto è riconosciuto giusto
e non c’è altri al di fuori di lui.
Egli regge il mondo con il palmo della mano
e tutto obbedisce alla sua volontà;
con il suo potere egli è il re di tutte le cose
e in esse distingue il sacro dal profano.
A nessuno è possibile svelare le sue opere
e chi può esplorare le sue grandezze?
La potenza della sua maestà chi potrà misurarla?
Chi riuscirà a narrare le sue misericordie?
Non c’è nulla da togliere e nulla da aggiungere,
non è possibile scoprire le meraviglie del Signore.
Quando l’uomo ha finito, allora comincia,
quando si ferma, allora rimane perplesso.
Che cos’è l’uomo? A che cosa può servire?
Qual è il suo bene e qual è il suo male?
Quanto al numero dei giorni dell’uomo, cento anni sono già molti,
ma il sonno eterno di ognuno è imprevedibile a tutti.
Come una goccia d’acqua nel mare è un granello di sabbia,
così questi pochi anni in un giorno dell’eternità.
Per questo il Signore è paziente verso di loro
ed effonde su di loro la sua misericordia.
Vede e sa che la loro sorte è penosa,
perciò abbonda nel perdono.
La misericordia dell’uomo riguarda il suo prossimo,
la misericordia del Signore ogni essere vivente.
Egli rimprovera, corregge, ammaestra
e guida come un pastore il suo gregge.
Ha pietà di chi si lascia istruire
e di quanti sono zelanti per le sue decisioni.

Parola di Dio.

SALMO
Sal 18 (19), 2-5. 15

I cieli narrano la gloria di Dio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore. R.

EPISTOLA
CANTO AL VANGELO
Cfr. Mt 18, 10

Alleluia.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli:
i loro angeli nei cieli vedono sempre il volto di Dio.
Alleluia.

VANGELO
Mc 9, 42-50

Lettura del Vangelo secondo Marco.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Cfr. 2 Mac 1, 24-25. 27a

Signore Dio, Creatore di tutte le cose,
terribile e forte, giusto e pietoso,
tu che solo sei buono, tu che doni ogni cosa,
raduna il nostro popolo disperso.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Accogli, o Padre, nella tua bontà infinita
i desideri del tuo popolo in preghiera:
aiutaci a conoscere le esigenze
della tua legge di grazia
e infondici la forza di attuarle nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Dio altissimo,
le offerte che umilmente ti presentiamo;
donaci la grazia di una dedizione piena e sincera
e il conseguimento della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
È giusto esaltare la tua gloria
con questa offerta sacrificale
che in tutta la terra si eleva
dalla sparsa moltitudine delle genti
e per la forza del tuo Spirito
diventa in ogni celebrazione
l’unico santo corpo del Signore.
E anche noi, che in tutto il mondo siamo invitati
alla comunione di questo Pane e di questo Calice
abbiamo la certezza di inserirci in Cristo
come membra vive
e di formare un’unica Chiesa.
Per questo mistero di grazia,
uniti a tutte le creature
che ti riconoscono Padre,
con voce unanime innalziamo l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Sal 74 (75), 2

Noi ti rendiamo grazie, o Dio;
invocando il tuo nome,
narriamo i tuoi prodigi.

ALLA COMUNIONE
Cfr. Sal 89 (90), 3; Gal 6, 10; Ap 3, 5

«Convertitevi finché è tempo,
figli degli uomini,
– dice il Signore –.
E io scriverò i vostri nomi
nel libro del Padre mio che è nei cieli».

DOPO LA COMUNIONE

In virtù del sacrificio che abbiamo compiuto,
purificaci, o Dio,
da ogni contaminazione del cuore
e donaci desideri giusti
perché tu li possa sempre esaudire.
Per Cristo nostro Signore.

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