Sabato della IV settimana di Avvento
ALL’INGRESSO
Cfr. Is 41, 10

«Non temere, sono con te
– dice il Signore –.
Non smarrirti: io sono il tuo Dio.
Ti do forza e accorro in tuo aiuto,
la mia destra vittoriosa ti sostiene».

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Figlio di Dio,
che nella prima venuta
ci hai salvato dalle tenebre dell’inferno,
dégnati di accoglierci tra i giusti
al tuo ritorno glorioso
e donaci di essere per sempre in comunione con te,
nostro Signore e nostro Dio,
che vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Ger 23, 1-8

Lettura del profeta Geremia.

In quei giorni. Geremia disse: «Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore. Perciò dice il Signore, Dio d’Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore. Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia.
Pertanto, ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali non si dirà più: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d’Egitto!”, ma piuttosto: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire e ha ricondotto la discendenza della casa d’Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!”; costoro dimoreranno nella propria terra».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 88 (89), 6a. 21. 23. 27-30

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato.
Su di lui non trionferà il nemico
né l’opprimerà l’uomo perverso. R.

Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza».
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra. R.

Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo. R.

EPISTOLA
Eb 11, 1.2. 39 – 12, 2a

Lettera agli Ebrei.

Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.
Tuttavia, tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso: Dio infatti per noi aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.
Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Sal 150, 1

Alleluia.
Lodate Dio nel suo santuario,
lodatelo nel suo maestoso santuario.
Alleluia.

VANGELO
Mt 21, 28-32

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Si, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 71 (72), 18-19

Benedetto il Signore, Dio di Israele,
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Signore, che hai illuminato l’uomo smarrito nelle tenebre
con la luce della tua nascita,
dopo un dono così generoso
non lasciarci soccombere tra i pericoli,
ma vieni a liberarci dal male, o Figlio di Dio,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

SUI DONI

Santifica, o Dio, queste offerte
e rianima il tuo popolo
con questo mirabile scambio di doni
perché cammini fiducioso
incontro al Figlio tuo che viene,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai donato con imprevedibile amore
le primizie dello Spirito
e ci hai fatto in Cristo tuoi figli.
Pazienti nella prova e certi della promessa,
attendiamo la gloria futura
e ora con viva speranza, uniti alla liturgia celeste,
eleviamo l’inno della tua lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Is 33, 2

Pietà di noi, Signore,
perché speriamo in te.
Sii il nostro conforto di ogni giorno,
la nostra salvezza nel tempo dell’angoscia.

ALLA COMUNIONE
Cfr. Is 38, 17bc. 20

Signore, tu hai salvato la mia vita
e non mi hai lasciato perire,
dimenticando tutti i miei peccati.
Salvami tu, Signore;
canterò per te tutta la vita
e vivrò nella gioia della tua casa.

DOPO LA COMUNIONE

A noi, radunàti nella tua casa,
dona, o Dio, la tua misericordia
perché degnamente ci prepariamo
a celebrare la festa della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

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