IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE
RITO DELLA LUCE
Cfr. 1 Gv 2, 8b. 10

La tenebra passa
e la vera luce già risplende.
Chi ama veramente i suoi fratelli,
dimora nella luce.

Non trovi inciampo nel tuo cammino,
se l’amore ti illumina.
Chi ama veramente i suoi fratelli,
dimora nella luce.

La tenebra passa
e la vera luce già risplende.
Chi ama veramente i suoi fratelli,
dimora nella luce.

INNO


O Trinità beata, unico Dio,
ora che muore il giorno
all’eterna tua luce
accendi i nostri cuori.

Ascende a te la lode mattutina,
a te nel vespero il canto:
a te, adoranti, la gloria
eleveremo nei secoli.

A Cristo e al Padre salga la preghiera,
salga allo Spirito del Padre e di Cristo:
unico Dio, Trinità beata,
riscalda del tuo amore chi ti implora.   Amen.

RESPONSORIO
Cfr. Sal 62 (63), 3-4

Così nel santuario ti ho cercato, Dio mio,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Alleluia, alleluia.

Perché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Alleluia, alleluia.

VANGELO DELLA RISURREZIONE
Gv 20, 11-18

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Giovanni.

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Cristo Signore è risorto!
Rendiamo Grazie a Dio!

SALMELLO
Cfr. Ap 2, 7; Sal 35 (36), 10

Così lo Spirito dice alle Chiese:
«Al vincitore darò da mangiare dell’alberto della vita,
che sta nel paradiso di Dio». Alleluia.

In te è la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce,
che sta nel paradiso di Dio. Alleluia.

ORAZIONE

Dio di misericordia, dona ai tuoi figli, che già si allietano di aver oltrepassato nella grazia pasquale la miseria della debolezza umana, di aderire sempre più, nella fede e nella carità, a Cristo risorto e Signore che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Si dice il  Gloria.

EPISTOLA
1 Cor 10, 14-21

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane. Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare? Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa? No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Cfr. Gv 6, 56

Alleluia.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
dice il Signore, rimane in me e io in lui.
Alleluia.

VANGELO
Gv 6, 51-59

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 12 (13), 6bc

Esulta il mio cuore per la tua salvezza,
canto al Signore che mi da ogni bene
e inneggio all’Altissimo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua Chiesa si allieti, o Padre,
delle grazie che copiosamente le doni;
si conservi fedele a Cristo Signore
e meriti di condividere
la gloria eterna con lui,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

Si dice il Credo.

SUI DONI

Guarda con bontà,
o Dio forte ed eterno,
a questo rito sacrificale;
accogli i doni posti sul santo altare
e con cuore generoso benedici i tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te
l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai creato il mondo
nella varietà dei suoi elementi,
hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni
e all’uomo, fatto a tua immagine,
hai affidato le meraviglie dell’universo
perché, fedele interprete dei tuoi disegni,
esercitasse il dominio su ogni creatura
e nelle tue opere glorificasse te,
Creatore e Padre,
per Cristo Signore nostro.
In lui il cielo e la terra, gli angeli e i santi
cantano con voce unanime la tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Sal 7, 2

Dio, mio Signore, in te mi rifugio;
salvami da chi mi perseguita e liberami.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli stanno intorno all’altare
e Cristo porge il Pane dei santi
e il Calice di vita a remissione dei peccati.

MAGNIFICAT

Uniti a Cristo, sacerdote eterno, *
fino al Padre leviamo la nostra voce supplice.

L’anima mia *
magnifica il Signore

e il mio spirito esulta *
in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome;

di generazione in generazione la sua misericordia *
per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
per Abramo e la sua discendenza, per sempre.

Gloria

L’anima mia magnifica il Signore.

Uniti a Cristo, sacerdote eterno, *
fino al Padre leviamo la nostra voce supplice.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai chiamato
a celebrare nella concordia
la cena del tuo Figlio,
ricolmaci della sua carità
perché ci serbiamo tutti uniti col vincolo dell’amore
in lui che ci ha reso fratelli,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

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