SANT'IGNAZIO DI ANTIOCHIA, VESCOVO E MARTIRE
VESPRI

V    Il Signore sia con voi.
R    E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V    Signore, ascolta la nostra preghiera.
R    E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 60. 1. 3a

      Alzati e vesti il tuo manto di luce,
      santa Chiesa di Dio.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

V   Al tuo chiarore camminano le genti
      nella notte del mondo.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

      Alzati e vesti il tuo manto di luce,
      santa Chiesa di Dio.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

INNO

Rapido il tempo è fuggito
e il giorno volge al tramonto,
l'ultima luce del vespero
annuncia imminente la notte.

Il segno della croce
difenda i nostri cuori
perché varco non trovi
la venefica serpe.

Libera e attenta, l'anima
non si lasci sorprendere:
la vita sobria e casta
vinca il nemico maligno.

Ascolta, o Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo.   Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Ignazio fu vescovo della Chiesa di Antiochia dopo l’apostolo Pietro.
Durante la persecuzione di Traiano fu condannato a essere sbranato dalle fiere. Sotto la rozza scorta delle guardie venne condotto a Roma incatenato.
Durante il lungo e penoso viaggio trovò modo di scrivere sette lettere a diverse Chiese dell’Asia, al vescovo di Smirne Policarpo, alla Chiesa di Roma, nelle quali manifesta il suo ardente amore per Cristo, proclama la sua limpida fede in Gesù Salvatore, vero uomo e vero Dio, che nell’eucaristia ci nutre della sua carne, farmaco di immortalità, e dà consigli sapienti e appassionati per la retta via ecclesiale.
Giunto nell’urbe, subì il martirio nell’anno 107, dilaniato dalle belve come aveva previsto e desiderato.

SALMODIA

Salmo 138

Dio vede tutto

Chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato il suo consigliere? (Rm 11, 34).

I (1-12)

Ant. 1   Signore, tu mi scruti e mi conosci.

Signore, tu mi scruti e mi conosci, *
     † tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, *
     mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie; †
     la mia parola non è ancora sulla lingua *
     e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi *
     e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, *
     troppo alta, e io non la comprendo.

Dove andare lontano dal tuo spirito, *
     dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, *
     se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora *
     per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano *
     e mi afferra la tua destra.

Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra *
     e intorno a me sia la notte»;

nemmeno le tenebre per te sono oscure, †
     e la notte è chiara come il giorno; *
     per te le tenebre sono come la luce.

Gloria.

Ant. 1   Signore, tu mi scruti e mi conosci.

O Dio, tu mi scruti e mi conosci

Dio non è lontano da ciascuno di noi… in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 27. 28).

II (13-18.23-24)

Ant. 2   Sono stupende le tue opere Signore, *
             e io le contemplo.

Sei tu che hai creato le mie viscere *
     e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †
     sono stupende le tue opere, *
     tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa †
     quando venivo formato nel segreto, *
     intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi *
     e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati, *
     quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, *
     quanto grande il loro numero, o Dio!
Se li conto sono più della sabbia, *
     se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, *
     provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna *
     e guidami sulla via della vita.

Gloria.

Ant. 2   Sono stupende le tue opere Signore, *
             e io le contemplo.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
sei disceso nelle regioni dei morti,
illuminando della tua gloria la loro notte,
e sei asceso nell’alto dei cieli,
adornandoli di nuovo splendore:
ora, che resti con noi e fecondi la terra
del seme della divina grazia,
guidaci sulla strada della vita
e, con tutti i tuoi amici,
donaci ospitalità eterna nella tua santa dimora,
o Salvatore crocifisso e risorto,
che vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   La legge di Dio è nel suo cuore, *
          i suoi passi non vacilleranno.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   La legge di Dio è nel suo cuore, *
          i suoi passi non vacilleranno.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio onnipotente ed eterno,
che nel sacrificio dei martiri edifichi la Chiesa,
fa’ che la gloriosa passione,
che meritò a sant’Ignazio di Antiochia
la corona immortale,
ci renda sempre forti nella fede.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Il Signore rivestì di maestosa bellezza la Chiesa che, deponendo nel battesimo la bruttura di ogni delitto, brillò dello splendore della grazia celeste (S. Ambrogio).

R   Gesù, Figlio di Dio,
      morendo ci ha resi fratelli,
      nella sua santa Chiesa ci ha raccolti.
           Alla casa dell’unico Padre
           pellegriniamo in pace.

V   Ogni discordia taccia, l’amaro odio si estingua,
      poi che dal cuore di Cristo
      acqua e sangue fluirono.
           Alla casa dell’unico Padre
           pellegriniamo in pace.

ORAZIONE

O Padre, che ci rendi partecipi
del mistero di Cristo morto e risorto,
fa’ che animati dallo Spirito di adozione filiale
camminiamo sempre in novità di vita.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Adoriamo Dio, che per Gesù Cristo
ha dato al mondo vita e speranza,
e umilmente diciamo:

       Si rallegrino, Signore, quanti sperano in te.

Padre, che hai mandato il Figlio
non per condannare, ma per salvare,
     - fa’ che tutti credano nel tuo nome
       e diano frutti di opere buone.

Benedici coloro che hai chiamato
alla castità perfetta per il regno dei cieli,
     - perché amino il Signore Gesù
       con cuore indiviso e fedeltà intemerata.

Tu che hai creato l’uomo e la donna,
     - custodisci ogni famiglia nell’amore sincero.

Sii a noi vicino e propizio
nell’ora della nostra morte,
     - e donaci di lasciare questa vita
       nella tua grazia.

Tu che sei il Dio dei viventi,
     - concedi la gioia eterna ai fedeli defunti
       e specialmente a coloro che sono morti
       nella solitudine e nell’abbandono.

Preghiamo il Padre e il Signore di tutti,
implorando il perdono delle nostre colpe:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo.

B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.



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