S. Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa
VESPRI

V    Il Signore sia con voi.
R    E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V    Signore, ascolta la nostra preghiera.
R    E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sap 17, 19a; 18, 1a. 4a

      La tua raggiante luce
      rischiara l’universo.
           Si allietano i tuoi figli
           al gioioso splendore.

V   Ma tenebroso carcere hanno in sorte
      gli oppressori dei santi.
           Si allietano i tuoi figli
           al gioioso splendore.

      La tua raggiante luce
      rischiara l’universo.
           Si allietano i tuoi figli
           al gioioso splendore.

INNO

Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!

L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.

Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.

Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!

A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Giovanni nacque a Fontiveros in Spagna verso l’anno 1542. Rimasto orfano del padre all’età di due anni, crebbe nella povertà ed esercitò diversi mestieri. Entrato nell’Ordine carmelitano, compì gli studi teologici all’università di Salamanca.
Appena ordinato sacerdote, incontrò nel 1564 santa Teresa d’Avila che lo conquistò all’ideale della riforma del Carmelo.
L’anno seguente, in un edificio procuratogli da santa Teresa, diede vita al primo convento dei Carmelitani Scalzi. La sua esistenza fu costantemente segnata da disagi, contrarietà, umiliazioni, fino a dover subire la pena del carcere. Ma egli tutto sopportò con grande pazienza e serenità interiore.
All’esercizio di una intensa contemplazione personale unì un’assidua attività di direzione degli spiriti, spronando molti sulla strada della perfezione.
Della sua santità, della profondità della sua dottrina, della sua saggezza danno testimonianza i suoi scritti. Giovanni morì l’1 dicembre 1591. Nel 1926 Pio XI lo proclamò dottore della Chiesa.

SALMODIA

Salmo 26, 1-6

Fiducia nei pericoli

Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 21, 3).

Ant. 1   Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
             di chi avrò timore?

Il Signore è mia luce e mia salvezza, *
     di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita, *
     di chi avrò terrore?

Quando mi assalgono i malvagi *
     per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, *
     a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito, *
     il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia, *
     anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore,
          questa sola io cerco: *
     abitare nella casa del Signore
          tutti i giorni della mia vita,

per gustare la dolcezza del Signore *
     ed ammirare il suo santuario.

Egli mi offre un luogo di rifugio *
     nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, *
     mi solleva sulla rupe.

E ora rialzo la testa *
     sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, *
     inni di gioia canterò al Signore.

Gloria.

Ant. 1   Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
             di chi avrò timore?

Salmo 26, 7-14

Preghiera del giusto perseguitato

Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).

Ant. 2   Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
             non trascurarci, o Dio di salvezza.

Ascolta, Signore, la mia voce. *
     Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore:
          «Cercate il suo volto»; *
     il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto, *
     non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, *
     non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, *
     ma il Signore mi ha raccolto.

Mostrami, Signore, la tua via, †
     guidami sul retto cammino, *
     a causa dei miei nemici.

Non espormi alla brama dei miei avversari; †
     contro di me sono insorti falsi testimoni *
     che spirano violenza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore *
     nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, *
     si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Gloria.

Ant. 2   Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
             non trascurarci, o Dio di salvezza.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, nostra forza e nostra invocata difesa,
la nascita del Redentore del mondo,
che attendiamo con ardente speranza,
rechi a tutti la gioia di una piena salvezza.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Godi, Sion, nel Signore, esulta, Gerusalemme: *
          Cristo, il tuo re, sta per venire
          a fasciare le piaghe dei cuori spezzati.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Godi, Sion, nel Signore, esulta, Gerusalemme: *
          Cristo, il tuo re, sta per venire
          a fasciare le piaghe dei cuori spezzati.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che attraverso la notte oscura
delle purificazioni dei sensi e dello spirito
hai guidato san Giovanni
all’amore ardente del Crocifisso,
concedi a noi di seguirlo
come maestro di preghiera e di vita
fino alla contemplazione della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Chi sarà libero quaggiù dalla colpa, sarà libero anche nell’aldilà della pena e non potrà subire la severità del giudizio (S. Ambrogio).

R   Agnello, che togli il peccato del mondo
      e il patto consacri per sempre nel sangue,
           Cristo, Pasqua divina,
           sale il cantico degli umili a te.

V   Nel fonte la sordida macchia è lavata,
      risplende la candida veste nuziale;
           al celeste convito
           entra il povero col Figlio del Re.

ORAZIONE

Padre di bontà e di grazia,
che nel battesimo ci fai dono
della libertà ottenutaci dal Salvatore,
conserva nella piena dignità di figli
quanti affrettano col desiderio la venuta di Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Preghiamo Cristo, luce del mondo,
perché rifulga sempre nei nostri cuori:
     Fa’ risplendere su di noi il tuo volto, Signore.

Sole di giustizia, che non conosci tramonto,
     - illumina la tua Chiesa,
       perché possa rischiarare la terra.

Tu che nella tua venuta
hai lavato le colpe di tutti gli uomini,
     - abbi pietà di chi spera in te.

Tu che ci hai scelto dal mondo
perché portiamo frutti di santità,
     - fa’ che il fedele adempimento dei nostri doveri
       ci conduca a te.

Tu che corrobori ogni giorno i credenti
col pane del cielo,
     - sostentaci fino alla gioia della patria eterna.

Giudice del mondo, che verrai a chiederci conto
dei talenti che ci sono stati affidati,
     - sii misericordioso coi nostri fratelli defunti.

Preghiamo perché il regno di Dio
sia accolto da tutti:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo.

B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.