S. Cecilia, vergine e martire
VESPRI

V    Il Signore sia con voi.
R    E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V    Signore, ascolta la nostra preghiera.
R    E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 60, 19b. 20a

      Non sarà più il fiammeggiare del sole
      a illuminare il giorno.
           È Dio la nostra luce,
           è Dio la nostra gloria.

V   Non ci sarà più sera,
      non ci sarà tristezza.
      È Dio la nostra luce,
      è Dio la nostra gloria.

      Non sarà più il fiammeggiare del sole
      a illuminare il giorno,
           È Dio la nostra luce,
           è Dio la nostra gloria.

INNO

Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!

L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.

Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.

Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!

A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

NOTIZIA DELLA SANTA

La Chiesa di Roma fin dai tempi antichi ha onorato tra le sue martiri Cecilia, il cui corpo era custodito nelle catacombe di Callisto. Nell’anno 821 il papa Pasquale I depose i resti mortali della santa sotto l’altare della basilica che già nel sec. V era stata a lei dedicata.
Non ci sono pervenute notizie certe sulla sua vita e le circostanze del suo martirio.
Il suo culto fu alimentato dalla diffusione della «Passione», dalla quale è presentata come l’ideale della donna che si dona a Cristo nella verginità e nell’effusione del sangue.
È invocata come patrona dei cultori del canto sacro.

SALMODIA

Salmo 29

Ringraziamento per la liberazione dalla morte

Cristo rende grazie al Padre per la sua risurrezione gloriosa (Cassiodoro).

Ant. 1   Alla sera sopraggiunge il pianto, *
             ma al mattino ci è data la gioia.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato *
     e su di me non hai lasciato esultare i nemici.
Signore Dio mio, *
     a te ho gridato e mi hai guarito.

Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, *
     mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, *
     rendete grazie al suo santo nome,
perché la sua collera dura un istante, *
     la sua bontà per tutta la vita.

Alla sera sopraggiunge il pianto *
     e al mattino, ecco la gioia.

Nella mia prosperità ho detto: *
     «Nulla mi farà vacillare!».

Nella tua bontà, o Signore, *
     mi hai posto su un monte sicuro;
ma quando hai nascosto il tuo volto, *
     io sono stato turbato.

A te grido, Signore, *
     chiedo aiuto al mio Dio.

Quale vantaggio dalla mia morte, *
     dalla mia discesa nella tomba?
Ti potrà forse lodare la polvere *
     e proclamare la tua fedeltà nell’amore?

Ascolta, Signore, abbi misericordia, *
     Signore, vieni in mio aiuto.

Hai mutato il mio lamento in danza, *
     la mia veste di sacco in abito di gioia,
perché io possa cantare senza posa. *
     Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.

Gloria.

Ant. 1   Alla sera sopraggiunge il pianto, *
             ma al mattino ci è data la gioia.

Salmo 31

Ringraziamento per il perdono dei peccati

Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere (Rm 4, 6).

Ant. 2   La grazia e la misericordia circondano *
             quelli che confidano nel Signore.

Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, *
     e perdonato il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male *
     e nel cui spirito non è inganno.

Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
     mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
     come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.

Ti ho manifestato il mio peccato, *
     non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» *
     e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele *
     nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque *
     non lo potranno raggiungere.

Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, *
     mi circondi di esultanza per la salvezza.

Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; *
     con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

Non siate come il cavallo e come il mulo
          privi d’intelligenza; †
     si piega la loro fierezza con morso e briglie, *
     se no, a te non si avvicinano.

Molti saranno i dolori dell’empio, *
     ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti, *
     giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Gloria.

Ant. 2   La grazia e la misericordia circondano *
             quelli che confidano nel Signore.

PRIMA ORAZIONE

O Dio onnipotente, ricolma di beni la terra
che anela al suo Redentore,
e il tuo popolo viva ogni giorno
guidato dalla tua grazia e sorretto dal tuo conforto.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Ricchezza della Chiesa *
          è la vergine, martire di Cristo.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Ricchezza della Chiesa *
          è la vergine, martire di Cristo.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Padre, per l'intercessione della beata Cecilia
la Chiesa, redenta dal sangue del tuo Unigenito,
custodisca forte e illibata la sua professione di fede
e veda fiorire sempre più rigogliosa
la vocazione alla vita verginale
e al generoso sacrificio di sé.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Chi non crede è già giudicato; chi invece crede non sarà giudicato, perché crede nel Figlio di Dio, che ha redento la sua anima. E perciò, come se fosse esente da giudizio, dice «Il mio giudice è il Signore» (S. Ambrogio).

      Sulle tenebre di morte
      è brillata la luce:
           l’unico Figlio di Dio
           ci ha rivelato il Padre.

V   Chi viveva nel peccato
      è risorto alla vita:
           l’unico Figlio di Dio
           ci ha ricondotti a casa.

      Chi languiva nella fame
      si è potuto saziare;
           l’unico Figlio di Dio
           ci ha donato il suo pane.

ORAZIONE

Dio, che all’umanità smarrita nell’errore
hai donato Cristo, via, verità e vita,
concedi a chi è rinato dall’acqua e dallo Spirito
di camminare con opere degne incontro a lui,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Ogni giorno Dio alimenta la nostra fede
con la sua parola e coi sacramenti,
per prepararci all’incontro col Signore che viene.
Invochiamo umilmente il suo nome:

       Donaci, Padre, la vita.

Hai costituito i pastori della Chiesa,
che donino ai fratelli
il pane dell’unità e della pace;
     - guidali e rendili forti
       con la potenza dello Spirito santo.

Tu che vuoi che tutti gli uomini si salvino
e arrivino alla tua conoscenza;
     - illumina gli infedeli, perché nel volto di Cristo
       riconoscano e adorino il tuo mistero.

Tu che ci hai creati a tua immagine
e con la venuta di Cristo ci hai rinnovati;
     - fa’ che tutti partecipiamo
       alla vita del Figlio tuo.

Tu hai mandato nel mondo il tuo Unigenito,
perché tutte le creature rifioriscano nella grazia;
     - col dono del tuo Spirito rianima i nostri cuori
       e santifica questi giorni di attesa.

Tu hai liberato tutti gli uomini
dalla schiavitù del peccato;
     - sciogli da ogni debito di pena
       i nostri fratelli che sono oggi defunti.

In unione con Cristo,
che ha obbedito al Padre fino alla morte di croce,
preghiamo perché ci sia dato
di conformarci sempre al divino volere:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo.

B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.




©