XXV DOMENICA DEL TEMPO PER ANNUM
PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Gv 8, 12. 51

      Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
      per una strada sicura cammina.
           Egli avrà la luce della vita
           – dice il Signore –.

  Se custodirà la mia parola,
     non gusterà la morte.
           Egli avrà la luce della vita
           – dice il Signore –.

      Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
      per una strada sicura cammina.
           Egli avrà la luce della vita
           – dice il Signore –.

INNO

O Trinità beata, unico Dio,
ora che muore il giorno
all’eterna tua luce
accendi i nostri cuori.

Ascende a te la lode mattutina,
a te nel vespero il canto:
a te, adoranti, la gloria
eleveremo nei secoli.

A Cristo e al Padre salga la preghiera,
salga allo Spirito del Padre e di Cristo:
unico Dio, Trinità beata,
riscalda del tuo amore chi ti implora.   Amen.

SALMODIA

Salmo 141

Sei tu il mio rifugio

Tutte queste cose si sono compiute nel Signore al tempo della passione (S. Ilario).

Ant. 1   Effondo la mia preghiera
             davanti a te, o Signore: *
             libera chi ti invoca.

Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
     con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
     al suo cospetto sfogo la mia angoscia.

Mentre il mio spirito vien meno, *
     tu conosci la mia via.
Nel sentiero dove cammino *
     mi hanno teso un laccio.

Guarda a destra e vedi: *
     nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo, *
     nessuno ha cura della mia vita.

Io grido a te, Signore; †
     dico: Sei tu il mio rifugio, *
     sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.

Ascolta la mia supplica: *
     ho toccato il fondo dell’angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
     perché sono di me più forti.

Strappa dal carcere la mia vita, *
     perché io renda grazie al tuo nome:
i giusti mi faranno corona *
     quando mi concederai la tua grazia.

 Gloria.

Ant. 1   Effondo la mia preghiera
             davanti a te, o Signore: *
             libera chi ti invoca.

Salmo 140, 1-9

Preghiera nel pericolo

Dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi (Ap 8, 4).

Ant. 2   Signore, a te grido, *
             accorri in mio aiuto.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
      ascolta la mia voce quando t’invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera, *
     le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
     sorveglia la porta delle mie labbra.

Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male
     e compia azioni inique con i peccatori: *
     che io non gusti i loro cibi deliziosi.

Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri,
     ma l’olio dell’empio non profumi il mio capo; *
     tra le loro malvagità continui la mia preghiera.

Dalla rupe furono gettati i loro capi, *
     che da me avevano udito dolci parole.

Come si fende e si apre la terra, *
     le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi.

A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
     in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, *
     dagli agguati dei malfattori.

Gloria.

Ant. 2   Signore, a te grido, *
             accorri in mio aiuto.

PRIMA ORAZIONE

Dal sorgere del sole al suo tramonto,
degno di canto e di onore, o Dio,
è il tuo nome sublime;
come nube d’incenso a te salga la nostra preghiera,
e col sacrificio della lode vespertina
si compia il nostro fedele servizio.
Per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 44-56

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Illibata trascorra la nostra vita, *
          o Dio, che infondi lo Spirito della tua santità
          nell’umile nostra argilla.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Illibata trascorra la nostra vita, *
          o Dio, che infondi lo Spirito della tua santità
          nell’umile nostra argilla.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Apri, o Dio, all’ascolto della tua voce
gli animi dei tuoi figli
perché si accresca la nostra fede
e si mantenga pura da ogni colpa la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico   Fil 2, 6-11

Cristo, servo di Dio

Colui che a tutti donò la grazia, spogliò se stesso per arricchire tutti(S. Ambrogio.

Ant.   Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi *
          e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore
          a gloria di Dio Padre.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
     non considerò un tesoro geloso
          la sua uguaglianza a Dio;

ma spogliò sé stesso, †
     assumendo la condizione di servo *
     e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò sé stesso †
     facendosi obbediente fino alla morte *
     e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
     e gli ha dato il nome
          che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
     nei cieli, sulla terra *
     e sotto terra;

e ogni lingua proclami
          che Gesù Cristo è il Signore, *
     a gloria di Dio Padre.

Gloria.

Ant.   Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi *
          e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore
          a gloria di Dio Padre.

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
che, assumendo la condizione di servo,
ti sei umiliato fino alla croce
perché su ogni altro fosse esaltato il tuo nome,
dona a quanti nel battesimo
sono diventati figli di Dio,
di proclamare col labbro e col cuore
la gloria del Padre
e il tuo universale dominio,
o Salvatore del mondo,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Nel giorno che ricorda e celebra
il mistero della risurrezione,
invochiamo Cristo, nostra salvezza:

       In te, Signore, è la nostra gloria.

Tu che hai redento col sangue il tuo popolo,
     - dona e difendi in tutti,
       per mezzo della tua Chiesa,
       la dignità e la libertà di figli di Dio.

Tu che hai costituito Pietro
pastore universale del tuo gregge,
     - assisti il papa e i vescovi,
       vicari del tuo amore.

Tu che ci hai rivelato la gloria del Padre,
     - raccogli nell’unità i tuoi figli,
       perché il mondo riconosca la tua verità.

Tu che hai detto beati
coloro che hanno fame e sete di giustizia,
     - ricordati di chi soffre persecuzione
       per il tuo regno.

Niente, Signore, ci può separare dalla tua carità:
     - apri la tua casa ai giusti
       che sono morti nella tua pace.

Rivolgiamo al Padre l’attenzione del nostro cuore
e diciamo, come Gesù ci ha insegnato:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.



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