S. Lucia, vergine e martire
UFFICIO DELLE LETTURE

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.

Alleluia.

Quando l'Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

INNO

Non sono impallidite ancora in cielo
l’ultime stelle, e già dal sonno, o Dio,
sorge la Chiesa a mattinar lo sposo
con animo adorante.

Così ci sia donato,
dopo la lunga notte,
di varcare le soglie del tuo regno
inni cantando a te con cuore nuovo.

O Trinità beata,
a te, suprema fonte dell’essere,
il coro dei redenti
leva felice l’inno nei secoli.   Amen.

Quando l'Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

INNO

Dio fece le due luci grandi… 
e le stelle (Gn 1, 16).

Tu che l’immensa volta del cielo
stupendamente di luce avvampi
e di vaghi colori
adorni la bellezza del creato;

tu che nel quarto giorno hai voluto
il fiammeggiante globo del sole
e l’alternante gioco della luna
e il nitido corso degli astri,

così scandendo nell’ordine il tempo
e misurando le notti
e i giorni e i mesi e gli anni,
ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Sciogli l’orrido gelo della colpa,
rischiara il cuore degli uomini,
impreziosisci l’anima
della tua santa grazia.

Noi t’imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI

Cfr. Dn 3, 52-56

Ogni creatura lodi il Signore

Il Creatore… è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
     e siedi sui cherubini, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
     nei secoli dei secoli, amen, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA

Salmo 17, 2-30

Ringraziamento per la salvezza e la vittoria

In quello stesso momento ci fu un grande terremoto (Ap 11, 13).

I (2-7)

Ant. 1   Signore, mia roccia e mia fortezza.

Ti amo, Signore, mia forza, *
     Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore;

mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; *
     mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.

Invoco il Signore, degno di lode, *
     e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte, *
     mi travolgevano torrenti impetuosi;
già mi avvolgevano i lacci degli inferi, *
     già mi stringevano agguati mortali.

Nel mio affanno invocai il Signore, *
     nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce, *
     al suo orecchio pervenne il mio grido.

Gloria.

Ant. 1   Signore, mia roccia e mia fortezza.

II (8-20)

Ant. 2   Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.

La terra tremò e si scosse; †
     vacillarono le fondamenta dei monti, *
     si scossero perché egli era sdegnato.

Dalle sue narici saliva fumo, †
     dalla sua bocca un fuoco divorante, *
     da lui sprizzavano carboni ardenti.

Abbassò i cieli e discese, *
     fosca caligine sotto i suoi piedi.
Cavalcava un cherubino e volava, *
     si librava sulle ali del vento.

Si avvolgeva di tenebre come di velo, *
     acque oscure e dense nubi lo coprivano.
Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi *
     con grandine e carboni ardenti.

Il Signore tuonò dal cielo, †
     l’Altissimo fece udire la sua voce: *
     grandine e carboni ardenti.

Scagliò saette e li disperse, *
     fulminò con folgori e li sconfisse.

Allora apparve il fondo del mare, *
     si scoprirono le fondamenta del mondo,
per la tua minaccia, Signore, *
     per lo spirare del tuo furore.

Stese la mano dall’alto e mi prese, *
     mi sollevò dalle grandi acque,

mi liberò da nemici potenti, †
     da coloro che mi odiavano *
     ed erano di me più forti.

Mi assalirono nel giorno di sventura, *
     ma il Signore fu mio sostegno;
mi portò al largo, *
     mi liberò perché mi vuol bene.

Gloria.

Ant. 2   Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.

III (21-30)

Ant. 3   Tu salvi il popolo degli umili, o Signore, *
             e abbassi gli occhi dei superbi.

Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, *
     mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani;
perché ho custodito le vie del Signore, *
     non ho abbandonato empiamente il mio Dio.

I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, *
     non ho respinto da me la sua legge;
ma integro sono stato con lui *
     e mi sono guardato dalla colpa.

Il Signore mi rende secondo la mia giustizia, *
     secondo l’innocenza delle mie mani
          davanti ai suoi occhi.

Con l’uomo buono tu sei buono, *
     con l’uomo integro tu sei integro,
con l’uomo puro tu sei puro, *
     con il perverso tu sei astuto.

Perché tu salvi il popolo degli umili, *
     ma abbassi gli occhi dei superbi.

Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; *
     il mio Dio rischiara le mie tenebre.
Con te mi lancerò contro le schiere, *
     con il mio Dio scavalcherò le mura.

Gloria.

Ant. 3   Tu salvi il popolo degli umili, o Signore, *
             e abbassi gli occhi dei superbi.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

V   Tu sei benedetto, Signore.
R   Amen.


L    Benedicimi, Padre.
V   Per Cristo, che è via e verità,
      la divina Maestà  ci benedica.
R   Amen.

PRIMA LETTURA

Mic 4, 14 – 5, 7

Dal libro del profeta Michea

Il Messia sarà la pace

Ora, dice il Signore,
fatti incisioni, o figlia dell’orda,
han posto l’assedio intorno a noi,
con la verga percuotono sulla guancia
il giudice d’Israele.
E tu, Betlemme di Efrata
così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,
da te mi uscirà colui
che deve essere il dominatore di Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui
fino a quando colei che deve partorire
partorirà;
e il resto dei tuoi fratelli
ritornerà ai figli di Israele.
Egli starà là e pascerà
con la forza del Signore,
con la maestà del nome
del Signore suo Dio.
Abiteranno sicuri,
perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra
e tale sarà la pace:
se Assur entrerà nella nostra terra
e metterà il piede sul nostro suolo,
noi schiereremo contro di lui
sette pastori e otto capi di uomini,
che governeranno la terra di Assur con la spada,
il paese di Nimrod con il suo stesso pugnale.
Ci libereremo da Assur,
se entrerà nella nostra terra
e metterà piede entro i nostri confini.
Il resto di Giacobbe
sarà, in mezzo a molti popoli,
come rugiada mandata dal Signore
e come pioggia che cade sull’erba,
che non attende nulla dall’uomo
e nulla spera dai figli dell’uomo.
Allora il resto di Giacobbe sarà,
in mezzo a popoli numerosi,
come un leone tra le belve della foresta,
come un leoncello tra greggi di pecore,
il quale, se entra, calpesta e sbrana
e non c’è scampo.

RESPONSORIO

Cfr. Mic 5, 2; Is 40, 9

R   Così dice il Signore:
      «E tu, Betlemme, non sei la più piccola
      tra le città di Giuda,
      perché da te uscirà
           il dominatore d’Israele».

V   Alza la voce con forza,
      tu che rechi liete notizie a Gerusalemme.
      Annunzia alle città di Giuda:
      Colui che aspettammo verrà,
           il dominatore d’Israele.


L   Benedicimi, Padre.
V   Per intercessione della santa Lucia,
      vergine e martire,
      il Signore ci conceda benedizione e salvezza.
R   Amen.

SECONDA LETTURA

Dal trattato «Sulla verginità» di sant’Ambrogio, vescovo

(Cap 12, 68. 74-75; 13, 77-78: PL 16, 281. 283. 285-286)

Lo splendore dell’anima
illumina la grazia del corpo

Mi rivolgo a te, che vieni dal popolo, dalla gente comune, ma appartieni alla schiera delle vergini. In te lo splendore dell’anima si irradia sulla grazia esteriore della persona. Per questo sei un’immagine fedele della Chiesa. A te dico: chiusa nella tua stanza non cessare mai di tenere fisso il pensiero su Cristo, anche di notte. Anzi rimani ad ogni istante in attesa della sua visita. È questo che desidera da te, per questo ti ha scelta. Egli entrerà se troverà aperta la tua porta. Sta’ sicura, ha promesso di venire e non mancherà alla sua parola. Quando verrà, colui che hai cercato, abbraccialo, familiarizza con lui e sarai illuminata. Trattienilo, prega che non se ne vada presto, scongiuralo che non si allontani. Il Verbo di Dio infatti corre, non prova stanchezza, non è preso da negligenza. L’anima tua gli vada incontro sulla sua parola, e s’intrattenga poi sull’impronta lasciata dal suo divino parlare: egli passa via presto.
E la vergine da parte sua che cosa dice? L’ho cercato ma non l’ho trovato; l’ho chiamato ma non mi ha risposto (cfr. Ct 5, 6). Se così presto se n’è andato via, non credere che egli non sia contento di te che lo invocasti, gli apristi la porta: spesso egli permette che siamo messi alla prova. Vedi che cosa dice nel vangelo alle folle che lo pregavano di non andarsene: Bisogna che io porti l’annunzio della parola di Dio anche ad altre città, poiché per questo sono stato mandato (cfr. Lc 4, 43). Ma anche se ti sembra che se ne sia andato, va’ a cercarlo ancora.
È dalla santa Chiesa che devi imparare a trattenere Cristo. Anzi te l’ha già insegnato se ben comprendi ciò che leggi: Avevo appena oltrepassato le guardie, quando trovai l’amato del mio cuore. L’ho stretto forte e non lo lascerò (cfr. Ct 3, 4). Quali dunque i mezzi con cui trattenere Cristo? Non la violenza delle catene, non le strette delle funi, ma i vincoli della carità, i legami dello spirito. Lo trattiene l’amore dell’anima. Se vuoi anche tu possedere Cristo, cercalo incessantemente e non temere la sofferenza. È più facile spesso trovarlo tra i supplizi del corpo, tra le mani dei persecutori. Lei dice: Poco tempo era trascorso da quando le avevo oltrepassate. Infatti una volta libera dalle mani dei persecutori e vittoriosa sui poteri del male, subito, all’istante ti verrà incontro Cristo, né permetterà che si prolunghi la tua prova.
Colei che così cerca Cristo, che ha trovato Cristo, può dire: L’ho stretto forte e non lo lascerò finché non lo abbia condotto nella casa di mia madre, nella stanza della mia genitrice (cfr. Ct 3, 4). Che cos’è la casa, la stanza di tua madre se non il santuario più intimo del tuo essere?
Custodisci questa casa, purìficane l’interno. Divenuta perfettamente pulita, e non più inquinata da brutture di infedeltà, sorga quale casa spirituale, cementata con la pietra angolare, si innalzi in un sacerdozio santo, e lo Spirito Paraclito abiti in essa. Colei che cerca Cristo a questo modo, colei che così prega Cristo, non è abbandonata da lui, anzi riceve frequenti visite. Egli infatti è con noi fino alla fine del mondo.

INNO

Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
     e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
     ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
     Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
     Gesù Cristo e Spirito santo.

Signore Dio, *
     Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
     accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
     abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto; *
     salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
     e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
     tu solo il Signore,
          tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
     nella gloria di Dio Padre
          con lo Spirito santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
     e lodiamo il tuo nome per sempre.
Dégnati oggi, Signore, *
     di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
     mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
     e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
     la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
     mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
     cerca il tuo servo
          perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
     perché siamo troppo infelici: *
     aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.   Amen.

ORAZIONE

Riempi di luce e di gioia il tuo popolo, o Dio,
perché l’intercessione della vergine e martire Lucia,
di cui festeggiamo la nascita al cielo,
ci ottenga di contemplare con i nostri occhi
la gloria che hai preparato ai tuoi santi.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.


Quando l'Ufficio delle letture si recita nelle ore notturne o nelle prime del mattino, invece dell'orazione riportata si può sempre dire l'orazione seguente:

Allontana, o Dio, ogni tenebra
dal cuore dei tuoi servi
e dona alle nostre menti la tua luce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore.
R   Rendiamo grazie a Dio.