SABATO DELLA IV SETTIMANA DI AVVENTO

ORA MEDIA - terza
(ora terza da recitare verso le ore 9)

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.

Alleluia.

INNO

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.   Amen.

SALMODIA

Salmo 118, 169-176 XXII (Tau)

Meditazione della legge di Dio

La mano di Dio è Cristo, del quale è stato detto: «La destra del Signore ha fatto meraviglie, la destra del Signore mi ha innalzato» (S. Ambrogio).

Ant. 1   La tua mano ci salvi, Signore.

Giunga il mio grido fino a te, Signore, *
     fammi comprendere secondo la tua parola.
Venga al tuo volto la mia supplica, *
     salvami secondo la tua promessa.

Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, *
     poiché mi insegni i tuoi voleri.
La mia lingua canti le tue parole, *
     perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.

Mi venga in aiuto la tua mano; *
     poiché ho scelto i tuoi precetti.
Desidero la tua salvezza, Signore, *
     e la tua legge è tutta la mia gioia.

Possa io vivere e darti lode, *
     mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; †
     cerca il tuo servo, *
     perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Gloria.

Ant. 1   La tua mano ci salvi, Signore.

Salmo 103

I (1-18)

Inno al Dio creatore

Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove (2 Cor 5, 17).

Ant. 2   Signore, mio Dio, quanto sei grande!

Benedici il Signore, anima mia, *
     Signore, mio Dio, quanto sei grande!
Rivestito di maestà e di splendore, *
     avvolto di luce come di un manto.

Tu stendi il cielo come una tenda, *
     costruisci sulle acque la tua dimora,

fai delle nubi il tuo carro, *
     cammini sulle ali del vento;

fai dei venti i tuoi messaggeri, *
     delle fiamme guizzanti tuoi ministri.

Hai fondato la terra sulle sue basi, *
     mai potrà vacillare.

L’oceano l’avvolgeva come un manto, *
     le acque coprivano le montagne.

Alla tua minaccia sono fuggite, *
     al fragore del tuo tuono hanno tremato.

Emergono i monti, scendono le valli *
     al luogo che hai loro assegnato.

Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno, *
     non torneranno a coprire la terra.

Fai scaturire le sorgenti nelle valli *
     e scorrono tra i monti;
ne bevono tutte le bestie selvatiche *
     e gli ònagri estinguono la loro sete.

Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, *
     cantano tra le fronde.

Dalle tue alte dimore irrighi i monti, *
     con il frutto delle tue opere sazi la terra.

Fai crescere il fieno per gli armenti †
     e l’erba al servizio dell’uomo, *
     perché tragga alimento dalla terra:

il vino che allieta il cuore dell’uomo; †
     l’olio che fa brillare il suo volto *
     e il pane che sostiene il suo vigore.

Si saziano gli alberi del Signore, *
     i cedri del Libano da lui piantati.
Là gli uccelli fanno il loro nido *
     e la cicogna sui cipressi ha la sua casa.

Per i camosci sono le alte montagne, *
     le rocce sono rifugio per gli iràci.

Gloria.

Ant. 2   Signore, mio Dio, quanto sei grande!

II (19-35)

Ant. 3   Voglio cantare al Signore finché ho vita, *
             inneggiare al mio Dio finché esisto.

Per segnare le stagioni hai fatto la luna *
     e il sole che conosce il suo tramonto.

Stendi le tenebre e viene la notte *
     e vagano tutte le bestie della foresta;
ruggiscono i leoncelli in cerca di preda *
     e chiedono a Dio il loro cibo.

Sorge il sole, si ritirano *
     e si accovacciano nelle tane.
Allora l’uomo esce al suo lavoro, *
     per la sua fatica fino a sera.

Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! †
     Tutto hai fatto con saggezza, *
     la terra è piena delle tue creature.

Ecco il mare spazioso e vasto: †
     lì guizzano senza numero *
     animali piccoli e grandi.

Lo solcano le navi, *
     il Leviatàn che hai plasmato
          perché in esso si diverta.

Tutti da te aspettano *
     che dia loro il cibo in tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, *
     tu apri la mano, si saziano di beni.

Se nascondi il tuo volto, vengono meno, †
     togli loro il respiro, muoiono *
     e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati, *
     e rinnovi la faccia della terra.

La gloria del Signore sia per sempre; *
     gioisca il Signore delle sue opere.
Egli guarda la terra e la fa sussultare, *
     tocca i monti ed essi fumano.

Voglio cantare al Signore finché ho vita, *
     cantare al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto; *
     la mia gioia è nel Signore.

Scompaiano i peccatori dalla terra †
     e più non esistano gli empi. *
     Benedici il Signore, anima mia.

Gloria.

Ant. 3   Voglio cantare al Signore finché ho vita, *
             inneggiare al mio Dio finché esisto.

Alle altre Ore salmodia complementare.
LETTURA BREVE

2 Pt 3, 13-14

Fratelli, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, cercate d’essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace.

R   Ascoltate, o monti, il giudizio del Signore.
      Ascoltate, o monti, il giudizio del Signore, *
           il giudizio del Signore con il suo popolo.

V   Porgete l’orecchio e udite, fondamenta della terra.
      Il giudizio del Signore con il suo popolo.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Ascoltate, o monti, il giudizio del Signore, *
           il giudizio del Signore con il suo popolo.

ORAZIONE

O Figlio di Dio,
che nella prima venuta
ci hai salvato dalle tenebre dell’inferno,
dégnati di accoglierci tra i giusti
al tuo ritorno glorioso
e donaci di essere per sempre in comunione con te,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore.

R   Rendiamo grazie a Dio.



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