Lo stare seduti non è un momento di pausa o di riposo all’interno della celebrazione, ma è segno di ascolto e di meditazione, che si fonda sull’accoglienza e sul rispetto verso chi, in quel momento, parla o legge. L’essere seduti, cioè comodi ma composti, deve favorire e aiutare l’ascolto.

Quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua parola, annunzia il Vangelo. Per questo tutti devono ascoltare con venerazione le letture della parola di Dio, che costituiscono un elemento importantissimo della liturgia” (Ordinamento generale del Messale Romano 29).

È il momento in cui dobbiamo raccoglierci e dire con Samuele: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1 Sam 3, 9).

L’omelia è il momento in cui il celebrante «spezza» il pane della Parola e la porge ai fedeli. Di più: è il momento in cui si rivela e si attualizza la parola di Dio, rendendola accessibile e vivibile nel nostro contesto storico.

Nel Vangelo viene descritto l’atteggiamento di Maria, sorella di Lazzaro: «Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola» (Mc 10, 39); le parole di Gesù hanno una forza particolare che richiedono un ascolto attento, non distratto, perché ci parlano del nostro futuro (cfr. Gv 5, 24). La Parola, che viene annunciata nella celebrazione liturgica, richiede di essere ascoltata attentamente, perché «la fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo» (Rm 10, 17). Il momento dell’ascolto, quindi, non è da sottovalutare, ma da vivere intensamente, perché è un’occasione unica di incontro con la parola di Dio. Per questo, durante la celebrazione eucaristica, le letture è bene ascoltarle e non leggerle dai foglietti.

Così Dio, il quale ha parlato in passato, non cessa di parlare con la Sposa del suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo, per mezzo del quale la viva voce dell’Evangelo risuona nella Chiesa e per mezzo di questa nel mondo, introduce i credenti alla verità intera e in essi fa risiedere la parola di Cristo in tutta la sua ricchezza (Dei Verbum 8).

Nel corso della celebrazione eucaristica rimaniamo seduti nei seguenti momenti:

durante la proclamazione delle letture prima del Vangelo e durante il salmo responsoriale; all’omelia e durante la preparazione dei doni all’offertorio; se lo si ritiene opportuno, durante il sacro silenzio dopo la comunione (Ordinamento generale del Messale Romano).

 

 

continua…

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