Prendi in mano la tua vita
e libera sarà
non lasciarla senza strada
si disperderà

senza un’orizzonte
senza stelle da guardare
senza gli occhi grandi
di un bambino o di un amore
senza un nodo in gola
da potersi perdonare
senza un tonfo al cuore
per un volto da incontrare.

E tu figlio nato per un giorno eterno
fiore aperto ad ogni nuovo giorno
come il vento rendi azzurro il cielo
come il cielo custodisci il mondo.
E tu come il mare hai un tesoro in grembo
ti sollevi e con un gesto immenso
lasci a riva polline e conchiglie
e non chiedi in cambio che silenzio,
e non chiedi in cambio che silenzio,
e non chiedi in cambio che silenzio.

Prendi in mano la tua vita
e libera sarà
metti un sogno in cima al cuore
e ti si fermerà

senza un’amicizia
per poter ricominciare
senza una promessa
da riuscire a mantenere
senza una cometa
che ti mostri dove andare
senza l’incredibile
speranza dell’amore.

E tu figlio nato per un giorno eterno…

 

 

 

 

TEMI

È dedicato a tutti coloro che sono giovani oggi, in un’epoca in cui anche essere giovani è impresa tutt’altro che semplice.
Appoggiato su melodie di facile presa, il canto suona come un incoraggiamento alla bellezza dell’essere giovani e alla vocazione che nell’essere giovani è da sempre insita: la vocazione ad essere “custodi nel mondo” (come lo è il cielo) e forza viva dell’umanità (come lo è il vento per il cielo).
E questo anche se alla fine non dovesse rimanere che “polline e conchiglie”, quel poco che, se ben offerto, sarà comunque motivo di vita e di gioia per chi ci è accanto.

 

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