Una vita in cerca d’Autore:
un ragazzo come me.
Una vita in cerca d’Autore:
una ragazza come me.
Osservate i prati in fiore:
chi li veste mai? chi li veste mai
Ed i passeri nel cielo:
chi li nutre mai? chi li nutre mai
Il più piccolo tra voi
vale molto più: vale molto più
la mia vita io darò
per gli amici miei.

Il Signore ti pensa ogni giorno
non si scorda mai di te.
Il Signore ti ama da sempre
vuole vivere con te.

Il Signore lo guardò
e gli disse: vuoi? e gli disse: vuoi?
Il ragazzo se ne andò,
era ricco… lui… era ricco…lui…
Il Signore la chiamò,
disse: alzati! disse: alzati!
La ragazza ritornò
alla vita… lei…

Il Signore non usa violenza
ti domanda se tu vuoi.
Il Signore non teme la morte
e con Lui risorgerai.
Il Signore rimane fedele
puoi contare su di Lui.
Il Signore sarà la tua forza
se all’amore crederai.

 

 

 

 

TEMI

Forse morti si nasce: e vivi si diventa a poco a poco.
L’adolescente lo sa: conosce la fatica di inventare la nuova vita giorno per giorno, l’esasperante lentezza nella quale la sua personalità si assesta, il timore che la sua vita si fermi e non veda la luce, perdendosi in una triste insignificanza.
Non a caso l’adolescenza è stata descritta come una seconda nascita come questa accompagnata da una gestazione che plasma la nuova creatura nell’oscurità del grembo materno.
Allora è necessario decifrarsi riconoscendo la propria origine, risalire alla propria identità ritrovando l’autore della vita (Is 51, 1). Le Scritture rivelano che il nostro essere profondo viene dallo stesso Amore che veste i fiori dei campi e nutre gli uccelli (Mt 7, 26-28) ed è un amore definitivo, personale e non abbandona i propri piccoli (Is 49, 15-16). Questo amore può restituire la vita (Lc 9, 54), perché il Padre ha mandato il Figlio a generare ogni uomo alla pienezza e al compimento della vita stessa (Gv 10, 10).
Solo la libertà che si nega può arrestare questa volontà che chiama alla pienezza della vita: ed è come uccidere ancora una volta in noi l’Autore della vita (At 3, 15), progettando la nostra esistenza senza di Lui che è il Pane del nostro cammino (Gv 6, 48ss), Luce e vicinanza rassicurante, intima e fedele (Is 43 ,1-4).

 

STRUTTURA

Il genere è quello della canzone: si può eseguire coralmente per intero oppure (meglio) riservando all’alternarsi di uno o due solisti (uomo e donna) il ritornello introduttivo (Una vita…) e le doppie strofe (facendo eseguire, in tal caso, a tutti il controcanto).
L’esecuzione non presenta difficoltà di nessun genere: l’unica cosa da curare con particolare attenzione è la fluidità del canto, che deve “portare” le note senza accentarle e “legare” le frasi con estrema naturalezza (in efficace contrasto con la ritmica strumentale, che invece deve avere un certo rilievo). L’esecuzione strumentale sarà vivace, ma si avrà cura di evitare l’appesantimento di una eccessiva sonorità: l’insieme deve dare come risultato un canto dinamico, ma leggero, fresco, con una vena di simpatica “ingenuità”.
Il contesto per l’uso del canto – particolarmente adatto ai giovanissimi tra gli adolescenti – è preferibilmente quello di alcune occasioni particolari: un incontro sul tema della vocazione alla vita, un recital o una festa di gruppo e simili.

 

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