Cerchi un sorriso negli occhi degli uomini,
sogni avventure che il tempo porta con sé,
danzi da sempre la gioia di vivere:
hai conosciuto l’uomo
che ti ha parlato di un tesoro.

E quel tesoro sai cos’è:
è la tua vita nell’amore!
È la gioia di chi annuncia
l’uomo che tornerà.
E allora: sciogli i tuoi piedi e va’,
tendi le mani e va’
dove vita è davvero.

Vivi nel mondo la storia degli uomini,
apri il tuo cuore a chi nel mondo ha chiesto di te;
chiedi emozioni che corrano libere
ed hai creduto all’uomo
che ti ha parlato di un tesoro.

E quel tesoro sai cos’è…

Canti la pace nei gesti degli uomini,
offri speranze a chi da tempo domanda un perché.
Vivi l’attesa del dono che libera
ed hai amato l’uomo
che ti ha parlato di un tesoro.

E quel tesoro sai cos’è…

Perché tu sai che Dio ama
chi dona con gioia.

 

 

 

 

TEMI

Il tema del tesoro, derivato da una famosa parabola evangelica (cfr. Mt 13, 44), è riproposto in questo canto con semplicità e freschezza, come immagine delle fatiche e delle speranze di ogni persona in ricerca di un senso per la propria vita.
Questo tesoro non si scopre però per diventare ricchi, per aumentare i propri capitali, non è merce che interessi quanti hanno perduto la fantasia e la voglia di vivere.
Questo tesoro si apre insieme a tutti, e ci apre ai fratelli; e non possiamo allora tenerlo per noi: dobbiamo muoverci verso l’altro.
Il segreto è questo: il tesoro non esaurisce la ricerca del bene ma anzi apre il cammino, spinge ad amare con sempre buone speranze.
Il canto è adatto a celebrazioni e paraliturgie per ragazzi e adolescenti.

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